Italia -Svizzera da mal di stomaco
Venerdì 18 Settembre, 2009Genova - ore 16.30 - Non domandare per chi suona la campana. Il tocco delle quattro e mezza del campanile di S.Francesco d'Albaro suona per noi. Coincide con il punto con cui Roger Federer chiude la pratica Bolelli. Una bella esibizione 6-3 6-4 6-1, con qualche giocata d'accademia di lusso ma nessuna emozione vera dopo che l'azzurro si fa strappare il servizio sul 3-4, cioè nel momento più delicato del primo set. Fino ad allora si era potuto sperare in un match vero: da qule momento è diventato una passerella, anche se Simone non ha demeritato anche anche nel secondo set contro il più forte di tutti i tempi. La perdita di quel secondo punto che suona come il definitivo De profundis per le nostre speranze, già sulla carta flebili. Domani c'è il doppio e gli svizzeri si sono riservati la prognosi, rimandando la scelta sullo schieramento: faranno riposare Federer? Chissà.
Intanto, sotto il cielo plumbeo di Genova, l'evento (la discesa in terra rossa ligure del divino Roger) si è consumato senza sussulti. C'erano tante star in tribuna: particolarmente in vista il presidente del Coni Petrucci, i comici appassionati tennisti Maurizio Crozza e Gene Gnocchi. L'estroso Gene si è spinto fino alla conferenza stampa durante la quale si è dichiarato innamorato di Roger e sofferente allo spasimo durante i suoi match. Ha chiesto dunque allo svizzero quando avrebbe smesso di giocare ponendo fine alle sue sofferenze. Si è anche dichiarato novello padre di due gemelli e ha proposto a Roger un incontro con le sue due gemelline. Il campionissimo è stato allo scherzo, avvertendo il tifoso "innamorato" Gnocchi che avrà da soffrire ancora a lungo perchè a lungo è intenzionato a giocare e chiedendogli di aspettare almeno altri diciotto anni per riparlare dell'incontro tra le rispettive figliolanze.
Insomma gli svizzeri se la ridono e si divertono. Per noi lo spettacolo è stato mesto, senza speranza. Ci è toccato anche sentire il resoconto degli spasmi allo stomaco di Seppi, cui ha rimediato nell'intervallo tra il secondo set e il terzo un'iniezione di Plasil (antispastico), praticata dal dott. Parra. Il buon Andreas non ha vomitato, ma lo spettacolo e l'esito della partita non ne hanno risentito in meglio. Desolante alla fine il ciuffo in piedi di capitan Barazzutti, depresso e assediato da alcuni cronisti che cercavano inutilmente un colpevole per questo fine di pomeriggio triste. I più forti hanno battuto i meno forti, uno dei quali con il mal di pancia. Tutto normale. Poi ci sarebbe da discutere eventualmente sul perchè la Svizzera è tanto più forte dell'Italia. Una bell'argomento su cui discettare, un problema che dovremmo cominciare a porci seriamente.
Ore 14.45 - Si diceva che se l'Italia aveva qualche possibilità di impegnare la Svizzera di Federer, tutto sarebbe dipeso dal confronto tra Andreas Seppi e Stanislas Wawrinka, il n. 2 rossocrociato. Si trattava di un numero due che per classifica e risultati sovrastava tutti nostri giocatori(oggi è n. 22 ma è stao anche n.10 Atp) , ma il fatto che avesse già incontrato 8 volte in carriera il nostro numero uno altoatesino, con un bilancio di 4 vittorie per parte, faceva sperare. Il match invece non è mai stato in discussione. A quanto pare Seppi (attualmente n. 59 Atp) non era in buone condizioni fisiche, accusava problemi gastro-intestinali. Morale è finito sotto 4-0 in tutti e tre i set che hanno costituito la partita. Nel primo ha rimontato fino a 4-5, andando anche a servire per il pareggio, ma ha subito l'ennesimo break. Il secondo e il terzo set sono scivolati via più veloci (6-1 6-2), con un guizzo d'orgoglio finale che ha portato l'azzurro ad annullare quattro ma tch point prima di arrendersi. Un gran peccato. Vien da domamdarsi come sia po s sibile che in Coppa Davis ci si trovi a schierare nel primo match un giocatore indisposto. Cercheremo di scoprirlo nella conferenza stampa di Andreas, prevista per le 15.30. Ora va in campo il grande Roger con Bolelli. Speriamo nello spettacolo.
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