DJOKOVIC: «IN TANTI NON SIAMO D’ACCORDO SULLA NUOVA DAVIS». E C’È UNA LETTERA…

Il 75% dei top 20 giocatori ATP ha sottoscritto una lettera al CIO per rivedere i criteri di ammissione ai Giochi Olimpici. Intanto si sta delineando la nuova ATP Cup, la cui finale si giocherà a Sydney nel gennaio 2020
DJOKOVIC: «IN TANTI NON SIAMO D’ACCORDO SULLA NUOVA DAVIS». E C’È UNA LETTERA…
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Redazione
7 gennaio 2019

È un’ammissione forte quella di Novak Djokovic, numero uno del mondo e Presidente del consiglio dei giocatori ATP: «Il 75% dei primi venti giocatori del mondo ha sottoscritto una lettera che è stata inviata al Comitato Olimpico Internazionale per cambiare le regole di selezione per i Giochi Olimpici, visto che sappiamo che la Federazione Internazionale non ha intenzione di intervenire. Come Presidente del consiglio dei giocatori ATP, difendo i nostri diritti, anche se questo significa andare contro l’ITF. L’ATP sa perfettamente quello che stiamo facendo».

Attualmente, per poter partecipare alle Olimpiadi, bisogna aver partecipato ad un certo numero di incontri di Coppa Davis negli anni precedenti. «Bisogna creare opzioni differenti – ha continuato Djokovic, che poi ha fatto riferimento anche a Gerard Piqué, che la sua Kosmos organizzerà le prossime finali di Coppa Davis -: non voglio entrare nei termini di come si è arrivati a questo accordo tra l’ITF e Piqué, però ci sono tanti addetti ai lavori che non sono d’accordo sul nuovo formato. Ho parlato con Gerard e gli ho detto che ciò che è stato deciso non mi piaceva. L’idea è che ci fossero più paesi coinvolti ma credo che tutto sia stato deciso troppo rapidamente. Non si può cambiare un format così tradizionale in così poco tempo. Questo non ci è piaciuto. Ho un rapporto sincero con Piqué, non siamo d’accordo su alcune questioni, ma ci parliamo sempre con grande rispetto».

Rafael Nadal ha assicurato la sua presenza per la fase finale della nuova Davis (che si disputerà a Madrid nel mese di novembre), ma altri hanno già fatto sapere che non saranno presenti, come Roger Federer (la cui Svizzera non è comunque ancora qualificata) e Sascha Zverev. Mentre Djokovic ha detto di «non aver ancora deciso se partecipare alla prossima Davis. E comunque, fin qui il progetto che mi piace di più è quello della nuova ATP Cup». La quale si disputerà poche settimane dopo la Davis, a gennaio, in Australia, e sarà il primo grande evento della stagione (in attesa che ITF e ATP trovino un accordo per realizzare una sola manifestazione). A questo proposito, Chris Kermode, CEO dell’ATP, ha fatto sapere che la prima edizione si giocherà a Brisbane e Sydney, con quest’ultima che ospiterà la finale nella Rosewall Arena da 15.000 posti. Una terza città coinvolta verrà rivelata fra pochi giorni. Saranno coinvolti oltre 100 giocatori di 24 paesi, con un montepremi di 15 milioni di dollari e con i risultati che varranno per la classifica mondiale. «Vogliamo essere innovativi e i giocatori hanno percepito questo evento come l’inizio ideale della loro stagione» ha detto Kermode.

Brisbane continuerà a ospitare anche il torneo WTA, ma Craig Tiley, CEO di Tennis Australia, ha dichiarato che «stiamo parlando con la WTA per creare una nuova competizione di tennis femminile in Australia.


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