LA RIVISTA IN EDICOLA - Maggio 2012
12/05/2010

Davis: in Svezia per tornare in A

Davis: in Svezia per tornare in A

 

di Fabio Bagatella - foto Ray Giubilo

 

Ecco nel dettaglio i quattro “moschettieri” di capitan Thomas Enquivst:

 

ROBIN SODERLING 25 anni, numero 7 ATP

Dall'alto dei suoi 190 cm fa della potenza dei suoi colpi (servizio in primis) la sua arma principale. Professionista dal 2001, il “duro” è sicuramente la superficie dove si trova più a suo agio e dove vince di più. Delle 13 finali ATP giocate, ben 10 le disputa sul veloce indoor. All'attivo ha cinque successi. Il miglior risultato negli Slam giunge però sulla terra battuta parigina dove l'anno scorso sorprende tutti fermando l'invincibile Nadal. E' proprio l'exploit parigino a proiettarlo nell'elites tennistica mondiale dove risiede stabilmente da ormai un anno. Nel 2010 già diversi ottimi risultati. Sul cemento successo a Rotterdam e semifinali ad Indian Wells e Miami. Sul “rosso” finale a Barcellona. In Davis ha un bilancio complessivo (singolo e doppio) di 11 vittorie in 15 incontri incontri disputati.

 

ANDREAS VINCIGUERRA 29 anni, numero 283 ATP

Professionista dal lontano 1998, “Vinci” è di chiare origini italiane. Dotato di un gioco fantasioso a tutto campo si fa notare subito a livello juniores guadagnando la sesta posizione nello speciale ranking. Per quasi tre anni consecutivi (novembre1999-settembre 2002) rimane saldamente tra i primi 100 del mondo. Nel triennio d'oro vince un titolo ATP (sul duro di Copenaghen) e raggiunge tre finali (di cui due sul “rosso”) mentre negli Slam può vantare un quarto turno agli Australian Open 2001. Suo best ranking la 33a posizione mondiale raggiunta nel novembre dello stesso anno. Arrivano poi i problemi fisici che gli consentono di esprimersi solo per periodi molto brevi ai livelli di inizio carriera (nell'ultima fase del 2003, tra la fine del 2006 e l'inizio 2007). Non riesce comunque più a rientrare tra i top 100. L'anno scorso di questi tempi era addirittura fuori dai primi 1000. Nel 2010 ha superato le qualificazioni solo a Zagabria ma ha perso subito all'esordio. In Coppa Davis ha giocato 11 singolari: 3 vittorie e 8 sconfitte

 

JOACHIM JOAHNSSON 27 anni, numero 349 ATP

La mole e l'impostazione di gioco somigliano molto a quelle di Soderling, purtroppo la solidità muscolo-scheletrica non è la stessa. Professionista dal 2001, è nel biennio 2004-2005 che “Pim Pim” raggiunge i suoi migliori risultati. Si aggiudica tre titoli ATP tutti sul veloce (Memphis, Marsiglia e Adelaide), coglie la semifinale dell'US Open (2004) dopo una memorabile vittoria su Roddick e poco dopo raggiunge la top ten (il febbraio dell'anno successivo è numero 9 del mondo). Un gravissimo infortunio alla spalla e i problemi al gomito interrompono sostanzialmente la sua carriera alla fine del 2005 quando è ancora nei top 50. Nel 2007 il primo tentativo di rientro frustrato da nuovi guai fisici, l'anno dopo l'annuncio del ritiro definitivo a soli 25 anni per i dolori cronici alla spalla. Nel 2009 ci ripensa ripartendo ancora una volta dai Challengers ma con poche soddisfazioni. Nel circuito maggiore supera un turno a Kuala Lumpur e due a Stoccolma dove entra comunque entra in tabellone grazie a due wild cards. In Coppa Davis ha giocato sei partite tra singolare e doppio: due sole vittorie, l'ultima sconfitta nell'unico incontro disputato in tutto il 2010: (0-6 al quarto contro l'argentino Mayer 61).

 

ROBERT LINDSTEDT 33 anni, numero 31ATP (ranking di doppio)

Professionista dal 1998, è uno specialista del doppio. Nel torneo di coppia può vantare sette trionfi ATP ed altrettante finali, nel giugno 2009 il suo best ranking: numero 15. Quest'anno ha all'attivo una finale e una “semi”(con Knowle, a Marsiglia e Rotterdam) ed anche un successo (con Tecau, a Casablanca). In coppia con Soderling ha gareggiato a Indian Wells e nel primo turno di Coppa Davis contro gli argentini. In entrambe le occasioni il duo svedese è uscito sconfitto. Il suo “record” in Davis è 2 vittorie e 4 sconfitte (2-3 in doppio).

 


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