Redazione - 31 gennaio 2019

COPPA DAVIS: OBIETTIVO MADRID

Parte la nuova Coppa Davis con i match che qualificheranno per le Finals di Madrid (sorteggio il 14 febbraio alla Caja Magica). L'Italia schiera Andreas Seppi e Matteo Berretini ma l'unica insidia è l'erba indiana. Negli altri match, presenti solo alcuni top player come Sascha Zverev e Denis Shapovalov. Assenti Roger Federer, Stan Wawrinka, Novak Djokovic, Dominic Thiem, Kei Nishikori...
Lleyton Hewitt si è schierato apertamente contro il nuovo format della Coppa Davis

Sarà un’edizione storica della Coppa Davis, con la nuova formula nata dall’accordo tra ITF e la società Kosmos guidata da Gerard Piquè. Un’edizione certamente ricca di polemiche perché molti giocatori e capitani si sono detti contrari alla nuova formula (l’ultimo a schierarsi è stato Lleyton Hewitt: «Piqué non sa niente di tennis, è come se io andassi a rivoluzionare la Champions League») e chissà quanti top player rinunceranno alle Finals di Madrid. Qualcuno lo farà forzatamente perché la sua nazionali non sarà qualificata, altri per scelta. Lucas Pouille ha annunciato il suo rifiuto già dall’anno scorso, la Svizzera di Roger Federer (senza Roger Federer e Stan Wawrinka) non ha chance contro la Russia, così come sarà difficile per la Serbia. E poi c’è Sascha Zvereev che aveva detto che la nuova Davis non rientrava nei suoi piani ma questo week-end difenderà i colori della Germania.

Se diversi giocatori non hanno (forse…) intenzione di giocare le Finals, certamente la qualificazione è importante per le federazioni visto che si tratta comunque della manifestazione a squadre più importante al mondo e che garantisce un ritorno economico per alcune associazioni addirittura fondamentale. Ecco quali sono i match più interessanti di questo short week-end (si giocherà solo venerdì e sabato, con match al meglio dei tre set) di Coppa Davis.

India – Italia, Calcutta (erba, SuperTennis, dalle 6.30)
Cominciamo con gli azzurri, la cui grande incognita è la superficie, ancor prima che il valore tecnico degli avversari. L’erba indiana è decisamente più irregolare di quella inglese e rende difficile impostare il gioco. Bisogna essere aggressivi e… pazienti. Il primo match potrebbe già essere decisivo (per noi): si affrontano i due miglior erbivori, Andreas Seppi e Ramkumar Ramanathan, che l’anno scorso raggiunse la finale nel torneo di Newport, proprio sull’erba. Buon attaccante, dotato di discreta mano e ottima attitudine alla superficie. Seppi però ha sufficiente esperienza per saper contrastare anche condizioni ambientali non semplici. Molta meno esperienza per il nostro secondo singolarista: assente Fabio Fognini, capitan Barazzutti ha optato per Matteo Berrettini, certamente più a suo agio sui campi verdi rispetto a Marco Cecchinato, che affronterà Prajnesh Gunneswaran, giocatore in crescita, alle porte della top 100 ATP. L’Italia dunque rinuncia ai suoi due più forti giocatori ma parte comunque con tutti i favori del pronostico. Marco Cecchinato ha comunque accettato senza problemi di finire in panchina in questo primo match: «È un onore essere il numero uno di una squadra molto forte e competitiva. Certo i campi in erba non sono facili da gestire, ma ci stiamo allenando e adattando. Seppi tra di noi è sicuramente il più forte su questi campi». Gli fa eco capitan Barazzutti: «L'erba è una superficie poco usata nel circuito ma possiamo contare su giocatori che ben si adattano. Del resto sono abituati a misurarsi su tutte le superfici, dalla terra al cemento, all'erba. Sono tranquillo. Oggi abbiamo provato il centrale che è completamente diverso dagli altri campi sui quali ci siamo allenati nei giorni scorsi: è più veloce e la pallina rimbalza bassa, il classico campo in erba molto rapido". Potrebbe scappare un punto, non di più. Barazzutti è apparso ottimista.

Negli altri match, il Brasile è favorito sul Belgio privo di David Goffin e Steve Darcis, Thiago Monteiro sulla terra rossa e il doppio Melo-Soares dovrebbero garantire il transfer per Madrid. Nessun top 100 sarà impegnato nella sfida. Sasch Zverev, dopo le tante critiche alla nuova Davis, ha comunque accettato la convocazione. Contro l’Ungheria che schiererà Balasz e Piros sarebbero stati sufficienti Kohlschreiber e Struff. Germania in carrozza, in quel di Francoforte.


La Svezia vive di ricordi ma spera che i fratelli Ymer e il fattore campo le permettano comunque di avere la meglio sulla Colombia, in un match che vede Santiago Giraldo abbattere il record per il maggior numero di presenze nella sua nazionale. Il doppio Cabal-Farah è un punto quasi certo per i sudamericani. La Serbia è priva di Novak Djokovic (e potrebbe essere anche a Madrid visto che il serbo non ha ancora ufficializzato la sua eventuale presenza alle Finals). Filip Krajinovic e Dusan Lajovic, con l’esperienza di Viktor Troicki come riserva, partono nettamente favoriti contro l’Uzbekistan: il solo Denis Istomin non può bastare. L’Austria invece rischia grosso contro il Cile, a causa del forfait di Dominic Thiem. Denis Novak, il giovane Jurij Rodionov, gli esperti Melzer e Marach, potrebbero non bastare contro l’esuberanza di Nicolas Jarry e Christian Garin, fortissimi da junior e che stanno pian piano salendo il ranking ATP. Per loro, una grandissima chance di arrivare a Madrid. E in Cile la Davis conta tanto.

Dovrebbe essere una passeggiata per l’Australia contro la Bosnia di Dzumhur e Basic. Gli Aussie schiereranno Alex De Minaur e John Millman ma vincerebbero anche con il secondo team, con Alexei Popyrin e Jordan Thompson. Molto più equilibrato il match di Astana con il Kazakhstan di Mikhail Kukushkin contro il Portogallo dei Sousa’s. La differenza potrebbe farla il fattore campo perché in casa i kazaki si esaltano. La Slovacchia invece si affida a Martin Kloizan e alla terra rossa per affrontare il Canada, privo di Milos Raonic ma con due giovani di talento come Denis Shapovalo e Felix Auger-Aliassime: la linea verde dovrebbe prevalere.

Tomas Berdych è stato chiaro, con questa nuova formula non giocherà più la Davis ma a Ostrava Vesely, Rosol e Pavlasek sono comunque favoriti contro l’Olanda di Roin Haase, così come il Giappone sarà privo di Kei Nishikori ma Nishioka e Daniel possono bastare contro la Cina del giovanissimo Wu Yibing. Infine, il match più scontato: la Svizzera con Henri Laaksonen y Marc-André Huesler al posto di Roger Federer e Stan Wawrinka, dovrà contare i game vinti contro la Russia di Karen Khachanov, Daniil Medvedev e Andrey Rublev.

Il prossimo 14 febbraio, alla Caja Magica di Madrid verrà effettuato il sorteggio della fase finale. Con Gerard Piqué in prima linea.

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