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Datemi un martello

Nuovo approfondimento del nostro tecnico, è il turno del bilanciamento, che dà la reale percezione del peso di una racchetta. Gli attrezzi si sono alleggeriti: meglio verso la testa o al manico?
Datemi un martello
29 novembre 2013

Datemi un martello

di Mauro Simoncini - foto Getty Images

 

Quanto pesa un martello? Prendete due persone, consegnate loro lo stesso esemplare; a uno dei due passandoglielo dal manico di legno all’altro dal pezzo di ferro. Il primo vi dirà che è pesante, il secondo che è leggero! Un banalissimo esempio da ripetere con le vostre racchette, per sottolineare l’importanza di una caratteristica dei telai troppo trascurata: il bilanciamento.

Da laboratorio il bilanciamento è una misura, in millimetri o centimetri, che indica la distanza tra il manico e il “baricentro” di una racchetta, il suo punto di equilibrio.

 

Oltre che con un Diagnostic, il bilanciamento della vostra racchetta può essere individuato sdraiandola sul bordo di un piano (con centimetri indicati) per il lungo, con la testa verso fuori; prestando attenzione che non cada, quando si trova il primo punto in cui non cade più, si è individuato approssimativamente il punto di equilibrio appunto, il bilanciamento. Che, scorrendo schede e listini del mercato attuale delle racchette all’incirca va dai 31 centimetri sino ai 36/37 cm.

Una necessaria precisazione: che i dati siano calcolati allo stesso modo, con riferimento al montaggio delle corde. L’incordatura infatti (che può pesare circa 15 grammi) modifica anche di mezzo punto il bilanciamento, spostandolo verso la testa e aumentando il dato del telaio “nudo”, senza corde.

 

Quando il punto di equilibrio è maggiore di 32/32,5 centimetri si dice che la racchetta è bilanciata verso la testa; con valori minori che è bilanciata al cuore. Fino ai 31 centimetri, per i quali si dice “al manico”. Ma di racchette così ne esistono ormai poche, quasi nessuna. Erano bilanciati in questo modo gli attrezzi di qualche tempo fa, molto più pesanti; il bilanciamento al manico lì faceva sentire “meno pesanti”. O addirittura leggeri. Oggi il vento è decisamente cambiato. L’evoluzione del peso medio dei telai (il canone moderno dei 300 grammi) ha spostato il bilanciamento in avanti, quasi sempre oltre i 32 centimetri. Si riesce a colpire con efficacia e potenza anche con 280 grammi proprio perché le masse e i pesi vengono redistribuiti diversamente nel telaio. Più verso la testa, in modo da poter mantenere alta la capacità di spinta del telaio (l’inerzia che già abbiam trattato).

Non a caso le prime racchette che hanno segnato il cambiamento, “sbilanciate” in testa si chiamavano Hammer (martello); sembrava di manovrare racchette pesanti che in realtà pesavano meno di 3 etti, ma avevano bilanciamento ben oltre i 35 centimetri! Ed è quello che succede attualmente con tutte le racchette “light”, “superlight”, “lite” e sorelle varie: pesi decisamente contenuti ma bilanciamenti pronunciati in punta; perché se così non fosse, con un attrezzo da 250 grammi difficilmente si riuscirebbe a ribattere di là dalla rete una pallina.

 

Come scegliere il bilanciamento più adatto a un determinato tipo di gioco/giocatore? In linea di massima i picchiatori dal fondo campo si possono giovare della “modernità”, dunque di bilanciamenti più accentuati, con impatti potenti, anche arrotati, movimenti e aperture ampie. Si “sente” la racchetta più pesante.

Diversamente chi ha gioco di stampo classico, con movimenti più brevi e raccolti e magari ama frequentare più spesso la rete per giocare di volo, necessita di telai con bilanciamento contenuto, al cuore o addirittura al manico. Deve “sentire” comodo e leggero il telaio; in sostanza ha bisogno di più maneggevolezza; la quale, a parità di altre caratteristiche, è negativamente condizionata da un bilanciamento verso la testa.

 

E ovviamente il bilanciamento può essere modificato applicando del nastro piombato nei diversi punti del fusto (sotto al grip, nel cuore, a ore 3 o ore 12, etc.etc.); ma le operazioni di customizzazione vanno seguite da professionisti competenti, attenzione!

 


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