
di Fabio Colangelo - foto Ray Giubilo
Dove invece i nostri giocatori si stanno comportando molto bene è il circuito futures, dal quale in queste quattro settimane di tornei sono arrivati parecchi risultati positivi. Tanti buoni piazzamenti da parte di diversi giocatori, ma è il caso di citare soprattutto Stefano Galvani (nella foto), Francesco Aldi e Stefano Ianni.
Il primo, alla soglia dei 33 anni, si è recato in Inghilterra per giocare due "15.000$" di livello altissimo, nei quali ha raccolto prima un quarto di finale e successivamente una vittoria molto convincente. Un ottimo inizio per il patavino che può presentarsi agli appuntamenti per lui importanti rodato e con una buona dose di fiducia ad accompagnarlo.
Francesco Aldi invece si è distinto nei futures spagnoli, dove ottenere una vittoria e una finale come ha fatto lui non è impresa da poco, considerando la concorrenza agguerrita dei padroni di casa. Speriamo che sia l'inizio di un ennesima risalita verso posizioni nel ranking a lui più congeniali. Stefano Ianni invece era impegnato nei futures in Florida sulla terra verde. Costretto a superare quattro turni di qualificazione, è riuscito a raccogliere una finale e una semifinale. Risultati di tutto rispetto considerando l'ottimo livello di quei tornei e la fatica accumulata per via dei match di "quali" e delle continue vittorie in doppio (due vittorie e una finale).
Da questi ottimi risultati, emerge però purtroppo un dato non proprio piacevole. Come detto Galvani è vicino alle 33 primavere, mentre Aldi e Ianni sono a un passo dai 30, e anche gli altri giocatori che hanno fatto bene (Brizzi, Vagnozzi, Trusendi...) non sono proprio dei ragazzini. Tante vittorie, delle quali è giusto e doveroso essere contenti, ottenute però da giocatori più che esperti a questo livello. Come detto per i challenger si sono giocati troppi pochi tornei per dare un giudizio, e inoltre solo pochi dei nostri giovani hanno già iniziato la stagione (Giannessi, Gaio, Fioravante), però la speranza è che queste vittorie inizino ad arrivare anche da loro.
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