Redazione - 17 gennaio 2019

AUSTRALIAN OPEN, DAY 4: LE AMBIZIONI DI FOGNINI E GIORGI

Fabio Fognini vince altri due tie-break e arriva al terzo turno senza perdere un set. La Giorgi lascia solo due game alla giovane promessa Iga Swiatek. E le ambizioni crescono

I dubbi erano gli ultimi due confronti diretti, vinti entrambi da Leo Mayer. L’ultimo, sulla terra battuta, ma in altura, a Madrid: nell’occasione, Fognini aveva faticato soprattutto a rispondere al kick di servizio dell’argentino, soluzione meno adottabile sui campi in cemento. E infatti, nonostante abbia avuto bisogno di due tie-break (e fanno quattro vinti in due match), Fognini è sempre parso in totale controllo del match, dimostrando buona condizione fisica («Sono contento della mia prestazione, soprattutto mi sto muovendo molto bene ha detto a fine incontro») e di essere ben centrato con i colpi.

Al prossimo turno, Fognini affronterà, da netto favorito, lo spagnolo Pablo Carreno Busta, che ha rischiato molto al primo tanto contro il nostro Luca Vanni, mentre oggi ha evitato di allungare il match (ha vinto in tre set, con tie-break nell’ultimo parziale) contro Ilya Ivashka. Carreno vanta un best ranking addirittura migliore rispetto a Fognini (numero 10 contro numero 13) e ha giocato un Masters, pur partendo come riserva; tutta via, è molto meno dotato tecnicamente di Fognini e infatti è sceso fino all’attuale numero 23. Inoltre, il tipo di gioco, solido da fondo ma senza grandi accelerazioni. Certo, preoccupano sempre i confronti diretti (addirittura 5 a 0 per Carreno), l'ultimo datato Monte Carlo 2017. Ma anche con Mayer aveva perso gli ultimi due match...

Volendo guardare più avanti, Fognini potrebbe affrontare negli ottavi Kei Nishikori, match difficile, non impossibile. Nei giorni scorsi ha dichiarato di non pensare più alla classifica ma soprattutto a fare qualche grande risultato nei tornei più importanti. Questo Australian Open potrebbe subito offrirgli la prima chance.

Ancora più facile la giornata per Camila Giorgi. La polacca Iga Swiatek, solo 17 anni, diventerà molto forte, ma per adesso non ha mostrato armi sufficienti per arginare la potenza e la velocità di Camila. La quale ora affronterà Karolina Pliskova, numero 8 del mondo: saranno fondamentali i colpi di inizio gioco perché la Pliskova ha uno dei servizi più forti al mondo ed è una gran colpitrice. Però Camila si sposta decisamente meglio. Chi avrà il miglior record tra vincenti ed errori gratuiti, probabilmente vincerà il match.

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