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Berrettini-Travaglia, arrivano i ricambi?

Le prime due vittorie italiane del 2018 del circuito maggiore portano la firma di Matteo Berrettini e Stefano Travaglia, in tabellone a Doha dopo aver superato le qualificazioni. Il grande protagonista è il 21enne romano: rimonta un set a un ottimo giocatore come Viktor Troicki, e la spunta nella lotta. Entrambi provano l'attacco alla top-100: l'avvio è incoraggiante.
Berrettini-Travaglia, arrivano i ricambi?
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Marco Caldara
2 January 2018

Sarà pur vero che una rondine non fa primavera, ma visto che Matteo Berrettini e Stefano Travaglia sono i due giocatori che l’Italia punta a portare fra i top-100 nel 2018, il loro inizio di stagione è decisamente incoraggiante. Con Fognini ancora a riposo, Seppi sconfitto nelle qualificazioni e Lorenzi all’esordio in serata, i primi sorrisi tricolori del 2018 sono tutti per loro, spediti nel Belpaese dall’ATP 250 di Doha. Prima hanno superato le qualificazioni uno dopo l’altro, catapultandosi nell’anno nuovo con un bel regalo, e due giorni più tardi si sono presi anche il secondo round, nel giro di un quarto d’ora, a distanza di pochi metri l’uno dall’altro. Ma se la vittoria di Travaglia contro la locale wild card Jabor Al-Mutawa è nell’ordine delle cose, visto che il qatariota – battuto 6-1 6-2 senza la minima difficoltà – non è affatto competitivo per il circuito maggiore, Berrettini ha fatto il botto superando per 4-6 7-6 6-4 il serbo Viktor Troicki, dopo quasi due ore e mezza di battaglia. L’assenza di telecamere sul Campo 2 ha tolto un pizzico di entusiasmo (parentesi: possibile che ormai si vedano i campi secondari di tutti i Challenger mentre capita che non vengano coperti nemmeno da una webcam degli incontri del Tour?), ma la portata del suo successo non cambia di una virgola. Perché Viktor Troicki è un giocatore vero: è numero 55 ATP, ma è stato addirittura 12 e sul cemento ha vinto tre tornei ATP, imponendosi a Mosca e due volte a Sydney. Il 21enne romano era solamente al suo secondo match in carriera nel Tour, dopo quello giocato a maggio agli Internazionali d’Italia, ma ha impiegato poco ad abituarsi al palcoscenico, vendicandosi di un sorteggio dei qualificati che gli aveva dato il peggior accoppiamento fra i quattro a disposizione.

Berrettini-Travaglia, arrivano i ricambi?

I PREMI ALLA GIUSTA PROGRAMMAZIONE
​Dopo un primo set di marca serba Berrettini ha iniziato a farsi sempre più insidioso in risposta, ha preso in mano il tie-break del secondo vincendo 4 punti di fila (da 0-2 a 4-2), e nel terzo ha comandato. Da 4-2 si è lasciato riacciuffare sul 4-4, ma un nuovo break nel nono game l’ha spedito a servire per il match, e cinque punti più tardi ha potuto festeggiare la sua prima vittoria nel circuito maggiore. Un successo che basta da solo a confermare le tante speranze accese nel 2016: la stoffa è di prima qualità. Se per Berrettini è stato il primo successo nel Tour, per Travaglia è il secondo, anche se strettamente a livello di circuito ATP non aveva vinto nemmeno lui, perché la prima vittoria era arrivata allo Us Open nel famoso match contro Fabio Fognini. “Steto” ci era andato vicino ad Anversa, mancando un match-point contro David Ferrer, e ha dovuto pazientare giusto il tempo dell’off-season. Il sorteggio gli ha fatto un gran bel regalo, dandogli in pasto un giocatore senza classifica ATP (e che mai l’ha avuta), ma è il premio per aver superato con merito le qualificazioni, peraltro saggiamente preferite ai tornei Challenger. La programmazione ambiziosa paga in termini di esperienza, ma nel suo caso sta iniziando a dare sempre più spesso i propri frutti anche dal punto di vista dei risultati. Il 26enne di Ascoli Piceno, numero 134 ATP, tornerà in campo mercoledì contro uno fra Guido Pella e Albert Ramos-Vinolas, impegnati in serata. Indipendentemente dal vincitore, un duello che non sembra proibitivo. Stesso discorso per Berrettini, che sempre mercoledì se la vedrà contro Peter Gojowczyk. Il tedesco è un buon giocatore, che lo scorso anno ha vissuto una bella favola vincendo da qualificato l’ATP 250 di Metz e a Doha vanta anche una semifinale persa in tre set con Rafael Nadal (2014), ma il miglior Berrettini non parte battuto.

ATP 250 DOHA – Primo turno
Matteo Berrettini (ITA) b. Viktor Troicki (SRB) 4-6 7-6 6-4
Stefano Travaglia (ITA) b. Jabor Al-Mutawa (QAT) 6-1 6-2

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