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Cemento, erba, terra: Berrettini piace dappertutto

Dopo il suo primo Wimbledon, dove ha vinto un ottimo match contro Jack Sock, Matteo Berrettini riparte dalla terra di Bastad e si fa subito notare, cogliendo un successo importante contro un ottimo giocatore come Leonardo Mayer. L'azzurro emerge alla distanza, la spunta in rimonta e può puntare a regalarsi il primo quarto di finale nel Tour maggiore.
Cemento, erba, terra: Berrettini piace dappertutto
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Marco Caldara
16 July 2018

Matteo Berrettini ha già vinto partite importanti, dimostrando di avere la stoffa per arrivare in alto, ma sin qui non ha ancora raggiunto un quarto di finale in un torneo del circuito maggiore. Può provarci allo Swedish Open di Bastad, uno dei due tornei (l’altro è Umag, in Croazia) che dopo la parentesi verde hanno riportato la terra battuta nel Tour, e dove il ventunenne romano ha esordito con un successo di qualità ai danni dell’argentino Leonardo Mayer, numero 36 della classifica mondiale. Uno che sul rosso ci va a nozze e in carriera ha vinto due ATP 500, eppure sul Campo Centrale è finita 3-6 6-3 6-4 per l’azzurro, che ancora una volta ha mostrato tutte le sue qualità nella gestione di un incontro iniziato così così ma poi virato dalla sua parte, grazie alla capacità di cogliere le occasioni. È stata una partita giocata su pochi punti, e quelli davvero importanti li ha vinti quasi tutti il gigante laziale, accompagnato in Svezia da Umberto Rianna, che insieme a Vincenzo Santopadre guida un progetto che si sta facendo sempre più interessante. Perché Berrettini continua a crescere, torneo dopo torneo, mettendo esperienza nel serbatoio e limando i punti deboli. Il passante di rovescio con cui ha aperto il match è stato un buon segnale, anche se più che il suo tennis (comunque ottimo) ciò che colpisce ogni volta è il suo modo di stare in campo, sempre attento e positivo. Dopo aver ceduto un set in cui avrebbe meritato qualcosa in più ha aperto il secondo vincendo tredici punti di fila, e nel terzo è stato bravissimo a non lasciarsi prendere dalla frenesia quando la prima di servizio ha iniziato a latitare, diventando alleata dell’avversario. Il break conquistato in avvio è tornato indietro, ma quando Mayer ha avuto la possibilità di scappare via Berrettini ha stretto i denti e l’allungo decisivo l’ha trovato di nuovo lui, sul 4-4.

Cemento, erba, terra: Berrettini piace dappertutto

IN SVEZIA ANCHE FABIO FOGNINI
Va detto che l’hanno aiutato un paio di errori dell’argentino, che prima ha steccato un diritto e poi ha commesso un doppio fallo sulla palla-break, ma l’azzurro era lì, pronto ad approfittare di ogni minima distrazione dell’avversario. Una capacità che conta come un buon diritto, ed è alla base della sua crescita degli ultimi tempi, insieme a un rovescio che diventa sempre più robusto. Esattamente dodici mesi fa Berrettini vinceva a San Benedetto del Tronto il suo primo titolo Challenger, mentre un anno dopo si è presentato in Svezia dopo il suo primo Wimbledon, col best ranking al numero 75 ATP, gettando le basi per quello che può diventare un altro buon torneo. Al secondo turno, infatti, per l’azzurro ci sarà uno fra il portoghese Gastao Elias e il qualificato argentino Juan Ignacio Londero, e quindi un’opportunità concreta per regalarsi il primo quarto di finale. Oltre a Berrettini, in Svezia sono in gara altri tre azzurri, compreso il numero uno d’Italia Fabio Fognini. Per ragioni contrattuali il ligure ha preferito Bastad al classico torneo di Umago, dove vinse il titolo due anni fa, e in virtù della terza testa di serie ha ricevuto un bye. In gara anche Lorenzo Sonego, entrato direttamente nel main draw e atteso da Fernando Verdasco, e Simone Bolelli. Il bolognese ha superato le qualificazioni con due comode vittorie, e al primo turno se la vedrà con Roberto Carballes Baena. A Umago, invece, sono in gara Paolo Lorenzi, finalista nel 2017 (quando si arrese ad Andrey Rublev) e Marco Cecchinato, che torna sulla terra battuta per la prima volta dopo l’incredibile semifinale al Roland Garros. Il siciliano, che questo lunedì ha ritoccato il proprio best ranking salendo al numero 27 ATP, è il numero 3 del tabellone e partirà direttamente dal secondo turno, contro Jiri Vesely o un qualificato.

ATP 250 BASTAD - Primo turno
Matteo Berrettini (ITA) b. Leonardo Mayer (ARG) 3-6 6-3 6-4

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