
di Daniele Rossi - foto Ray Giubilo
Niente più erba e tribune di legno, ora cemento gommoso (chiamato Rebound Ace) e impianti avveniristici. Nessuno si sognerà più di rinunciare allo Slam maggiormente all'avanguardia dell'anno e d'ora poi in gli Australian Open torneranno definitivamente all'altezza degli altri tre major.
Nuova superficie ma vecchi finalisti tra gli uomini nel 1988. Il vincitore per la terza volta è Mats Wilander, capace di adattarsi subito al Rebound Ace, così come è in grado di mutare il suo gioco a seconda degli avversari. Per la seconda volta consecutiva è l'idolo di casa Pat Cash a soccombere in finale, dopo essere riuscito nell'impresa di eliminare al turno precedente sua maestà Ivan Lendl.
Tra le donne invece sboccia la stella di Steffi Graff, che inaugurerà il suo straordinario 1988, in cui realizzerà il cosiddetto “Golden Slam” (il Grande Slam più la medaglia d'oro olimpica), battendo in finale l'intramontabile Chris Evert. Straordinaria come al solito l'americana che, prossima al ritiro, aggiunge un altro incredibile record alla sua già sterminata lista: in sei partecipazioni agli Australian Open altrettante finali, con due vittorie e quattro sconfitte.
L'odiata erba non c'è più e il sole di Melbourne sorride finalmente anche a Ivan Lendl. Le sue due vittorie datate 1989-1990 sono gli ultimi colpi di coda di un re che non ha la minima intenzione di abdicare. Una significativa doppietta per uno dei più grandi campioni della storia, spesso ingiustamente sottovalutato. A cadere sotto i colpi di Ivan il terribile saranno nell'89 il sorprendenteeee connazionale Miloslav Mecir e Stefan Edberg nel 1990, anche se lo svedese sarà costretto al ritiro a metà della finale.
Negli stessi anni ecco c'è un altro bis, quello di Steffi Graf, che inizia la sua lunghissima dittatura sul tennis femminile, distruggendo nelle due finali Helena Sukova e Mary Joe Fernandez.
Nel 1991 parte la riscossa di Boris Becker, alla sua prima vittoria in terra australiana, che batte l'intramontabile Lendl, alla sua diciannovesima e ultima finale in uno Slam.
Prima di tre vittorie consecutive per la nuova regina del circuito femminile, Monica Seles. La diciassettenne jugoslava troverà negli Australian Open il suo terreno di conquista preferito: Jana Novotna nel '91, la Fernandez nel '92 e la Graf nel '93, dovranno tutte soccombere davanti all'irrefrenabile potenza della slava.
Il biennio 1992-1993 è tempo di un'altra doppietta tra gli uomini, quella di Jim Courier. “Big Jim” vive in quegli anni il top della sua carriera e regola per due volte consecutivee in quatto set uno che in Australia si sente come a casa sua, Stefan Edberg.
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