LA RIVISTA IN EDICOLA - Febbraio 2012
14/01/2010

Aspettando gli Aus Open: l’era open

Aspettando gli Aus Open: l’era open

di Daniele Rossi - foto Ray Giubilo

 

Ben diversa invece la situazione nel torneo femminile, che inizia ad avvalersi finalmente di tutte le giocatrici più forti in circolazione. Nel 1980 inaugura questa stagione di “rinascita”, la talentuosa ma discontinua cecoslovacca Hana Mandlikova, che batte in finale l'atleta di casa Wendy Turnbull. Tra il 1981 e il 1985 le vittorie se le spartiranno solo Chris Evert e Martina Navratilova. L'ex cecoslovacca vincerà nell'81, nell'83 e nell'85, “ChrisAmerica” nell'82 e '84.

E' il 1983 quando anche finalmente tra gli uomini si riniza a respirare aria di grande tennis, con la prima finale giocata da due europei, lo svedese Mats Wilander e il cecoslovacco Ivan Lendl. Avrà la meglio il primo, più abile ad adattarsi alle irregolarità dei campi in erba di Kooyong, rispetto a un Lendl costretto, seppur di poco, a rimandare per la terza volta la vittoria di un major. 

Wilander centrerà la doppietta l'anno successivo: in finale il potente sudafricano Kevin Curren riesce a dare battaglia allo svedese per quattro set, ma dovrà cedere alla distanza alla maggiore classe dell'avversario.

Melbourne nel 1985 abbandona la sua posizione di quarto Slam e torna alla sua collocazione originaria, cioè a gennaio, dunque niente Australian Open nel 1986. Quella dell'85 è un'edizione dominata dalle polemiche per il pessimo stato dei campi in erba, tanto che gli organizzatori hanno finalmente deciso un trasferimento: dal 1988 si giocherà in nuovo impianto sul cemento. Conquista il suo primo Slam l'erbivoro per eccellenza, Stefan Edberg, che batte Wilander alla sua terza finale consecutiva., mentre tra le donne, come detto, la spunta la Navratilova sulla Evert

Il 1987 rappresenta la fine di un'era. Gli Australian Open tornano a disputarsi a gennaio, ma sarà l'ultimo anno sui prati di Kooyong. Edberg replica la vittoria dell'85, lo fa passeggiando fino alla finale contro l'idolo di casa Pat Cash, futuro vincitore di Wimbledon, capace di rimontare due set, prima di cedere al nono gioco il parziale decisivo. Torna alla vittoria a distanza di sette anni Hana Mandlikova, che batte in finale Martina Navratilova, interrompendo una striscia di cinquantotto vittorie consecutive della numero uno del mondo.

Dal 1988 gli Australian Open si trasferiranno nel modernissimo impianto con campi in cemento di Flinders Park, inaugurando una nuova stagione e soprattutto nuove prospettive al Grande Slam.

Ma questa è tutta un'altra storia...

 

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