Una "discriminazione" che non esiste

Una "discriminazione" che non esiste

I numeri certificano che Serena Williams non è la tennista più controllata dalla USADA, e nemmeno dall'ITF. Limitandoci all'agenzia antidoping americana, quattro tennisti sono stati più controllati di lei. E non era stata la più testata nemmeno quando sfiorò il Grande Slam.

Antidoping: 2.000 test e 32 TUE in tre mesi

Antidoping: 2.000 test e 32 TUE in tre mesi

L'ITF ha diffuso il report trimestrale sull'attività del programma antidoping. Effettuati moltissimi test, anche fuori dalle competizioni. Un terzo dei campioni saranno conservati per eventuali controlli futuri. Richieste 32 esenzioni terapeutiche (2 sono state rifiutate).

Serena e la “persecuzione” dei test antidoping

Serena e la “persecuzione” dei test antidoping

Serena Williams è di gran lunga la tennista più controllata dall'antidoping, uomini compresi. Un paio di settimane fa si è arrabbiata perché un addetto USADA (l'agenzia antidoping americana) ha avuto un eccesso di zelo per un test fuori protocollo. Esasperata, ha chiesto aiuto alla WTA. La storia diventa pubblica grazie a uno “spione” all'aeroporto di San Francisco.

Errani stangata: stop aumentato a 10 mesi

Errani stangata: stop aumentato a 10 mesi

AGGIORNATO - Clamorosa sentenza del TAS di Losanna: aumentata da 2 a 10 mesi la squalifica di Sara Errani per la positività al letrozolo. Potrà tornare soltanto nel febbraio 2019, a meno che... Secondo i giudici, non ha dimostrato (almeno al 51%) che aveva assunto la sostanza tramite cibo contaminato.

Un citofono rotto ha salvato Alize Cornet

Un citofono rotto ha salvato Alize Cornet

Nessuna squalifica per Alize Cornet: il Tribunale ITF l'ha prosciolta dall'accusa di aver violato le norme antidoping, saltando tre test in meno di 12 mesi. Per il terzo, è stata stabilita la negligenza dell'addetta antidoping: ha suonato quattro volte e ha telefonato alla giocatrice, ma “non ha fatto ogni sforzo ragionevole” per entrare in contatto con lei.

1734 controlli, 3 "TUE" negati e i soliti pesci piccoli

1734 controlli, 3 "TUE" negati e i soliti pesci piccoli

Pubblicato il report trimestrale dell'Anti Doping Working Group, aggiornamento sullo stato della lotta al doping. Più che le statistiche dei primi mesi del 2018, sono interessanti i 3 TUE negati, il congelamento di oltre 600 campioni per eventuali test futuri e i nomi degli atleti nuovamente soggetti ai controlli.

Udienza su un caso di doping... il 1 maggio

Udienza su un caso di doping... il 1 maggio

È il curioso caso di Alize Cornet. La francese ha saltato tre controlli in meno di dodici mesi: rischia uno o due anni di squalifica. Alize contesta il terzo “no show”: sostiene che nel giorno del mancato controllo era regolarmente a casa e di non avere colpe. Sentenza prevista tra qualche settimana: Roland Garros a rischio?

Dan Evans, il ritorno del reo confesso

Dan Evans, il ritorno del reo confesso

Non capita mai che un atleta ammetta di aver preso deliberatamente una sostanza vietata. Daniel Evans lo ha fatto, anche se la sniffata di cocaina non era certo per ragioni tennistiche. Dopo un anno di silenzio è tornato a parlare: per liberarsi dalla vergogna, si è assunto ogni responsabilità. “La droga rovina la vita”. Giocherà il Challenger di Glasgow.

Madison Brengle fa causa a WTA e ITF

Madison Brengle fa causa a WTA e ITF

Madison Brengle, n.83 WTA, denuncia WTA, ITF e la società che gestisce i controlli antidoping: i test sul sangue le hanno creato una serie di problemi fisici e psicologici. “Soffre di una sindrome che non le fa tollerare un ago in vena: adesso ha gonfiore e debolezza permanenti nel braccio e nella mano destra”.

Dan Evans punta il Challenger di Glasgow

Dan Evans punta il Challenger di Glasgow

Sta per scadere la squalifica del britannico, risultato positivo alla cocaina lo scorso aprile. Potrebbero concedergli una wild card per le qualificazioni del neonato torneo scozzese, 100.000 dollari di montepremi sul cemento indoor. La LTA aveva fatto sapere di essere disponibile ad aiutarlo: molto dipenderà dalla sua condizione atletica. E intanto Murray...

Cornet, l'angoscia va avanti: udienza il 1 maggio

Cornet, l'angoscia va avanti: udienza il 1 maggio

A differenza di quanto aveva annunciato (“Sarò ascoltata a marzo”), Alize Cornet dovrà aspettare fino al 1 maggio per l'udienza presso il Tribunale Indipendente, chiamato a giudicare sulla sua violazione delle norme antidoping: lo scorso anno ha saltato tre controlli a sorpresa. Nel frattempo prosegue l'attività, anche se mostra vivi segni di nervosismo.

Evans prepara il ritorno, con l’aiuto della LTA

Evans prepara il ritorno, con l’aiuto della LTA

Il 24 aprile scadrà la sospensione per la positività alla cocaina, e Daniel Evans potrà tornare nel circuito. Malgrado le frizioni del passato, la Lawn Tennis Association ha deciso di dargli una mano anche stavolta. Lo aiuteranno nel suo ritorno con un programma medico e sportivo, a patto che non sgarri. "Il nostro supporto - dicono - sarà legato al suo impegno, che monitoreremo in continuazione".

Doping: Cornet indagata per aver saltato 3 test

Doping: Cornet indagata per aver saltato 3 test

Le norme antidoping prevedono una squalifica fino a 2 anni se un tennista non è reperibile per tre controlli a sorpresa nell'arco di 12 mesi. È successo ad Alize Cornet, che però sostiene di aver avuto “valide ragioni”. L'ITF è di parere opposto: a marzo si terrà l'udienza. Non c'è molta giurisprudenza: i casi di Malisse e Wickmayer.

5 mesi a Bellucci, ma non era un silent ban

5 mesi a Bellucci, ma non era un silent ban

L'ITF comunica la sospensione del tennista brasiliano quando ha già scontato l'80% della squalifica. È stato possibile perché Bellucci aveva rifiutato di sottoporsi a una sospensione provvisoria in attesa di giudizio. In questo caso, le norme antidoping tutelano la privacy. Ma da quando gli hanno comunicato la positività non ha mai giocato...

Doping: nuove regole per richiedere il TUE

Doping: nuove regole per richiedere il TUE

Forse per evitare nuovi casi Fancy Bears', l'ITF ha varato un portale da cui i giocatori e i loro medici potranno inoltrare le richieste di esenzione terapeutica per le sostanze vietate. Il protocollo di accesso sarà piuttosto severo. Nel 2017, gli hacker si sono concentrati soprattutto sul calcio.

Il meldonium visto dalle tenniste russe

Il meldonium visto dalle tenniste russe

Come mai le connazionali di Maria Sharapova non si sono mai esposte sulla vicenda della connazionale? Prova a capirlo un lavoro di Tennis.com. Semplicemente, in Russia il meldonium è visto come una medicina molto semplice, “da banco”, per nulla associabile a un illecito. “Lo hanno vietato appena prima delle Olimpiadi... ”

La Errani non ci sta: anche lei fa ricorso al TAS

La Errani non ci sta: anche lei fa ricorso al TAS

Non solo NADO Italia (per ottenere un inasprimento della pena): anche Sara Errani si è rivolta al CAS di Losanna per contestare la parte della sentenza in cui le vengono tolti i punti e i prize money conquistati dal 16 febbraio al 7 giugno. Un passaggio ritenuto “fortemente immotivato” dal clan della romagnola.

Caso Errani: NADO Italia ricorre al TAS di Losanna

Caso Errani: NADO Italia ricorre al TAS di Losanna

L'agenzia antidoping nazionale ritiene troppo leggera la squalifica ITF alla Errani (due mesi, anche se in realtà sono quasi sei) e presenterà ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport, ente supremo per controversie di questo tipo. Potrebbe emergere qualche elemento nuovo rispetto alla sentenza di primo grado, sia in un senso che nell'altro.

Sara Errani tra fatti, opinioni e voglia di rivalsa

Sara Errani tra fatti, opinioni e voglia di rivalsa

Un (difficile) tentativo di analisi della delicata vicenda riguardante Sara Errani. Da una parte ci sono evidenze scientifiche, dati di fatto ma anche qualche opinione tramutata in verità. Dall'altra una vicenda emotiva che colpisce per le implicazioni personali e familiari che l'hanno messa a dura prova.

Insinuazioni su Djokovic: querela in arrivo?

Insinuazioni su Djokovic: querela in arrivo?

Una ex giocatrice canadese, oggi opinionista TV, sostiene di aver sentito alcune voci “da persone che stimo molto”: “Mi dicono che Djokovic potrebbe essere sospeso per doping, ma la notizia sarebbe protetta dall'ATP”. Notizia priva di fondamento: il serbo sta pensando di presentare una querela.

Errani: 52 minuti di rabbia, orgoglio e commozione

Errani: 52 minuti di rabbia, orgoglio e commozione

Tanto è durata la prima conferenza stampa di Sara Errani dopo la sospensione ufficializzata lunedì. La romagnola ha respinto con forza ogni addebito, sottolineando come la stessa sentenza abbia stabilito la sua innocenza. “Sono stata squalificata perché anche la negligenza altrui è responsabilità dell'atleta”.

Quella "mala hostia" da ritrovare

Quella "mala hostia" da ritrovare

Lo scorso dicembre siamo andati a trovare Sara Errani a casa sua. Insieme a lei, abbiamo ripercorso la sua vita, la sua storia e la sua carriera. Il segreto dei suoi successi? Quella "mala hostia", il caratteraccio che le consente di rifiutare una sconfitta. Quest'anno voleva vivere il tour con più serenità, ma ora è chiamata alla prova più difficile.

Il letrozolo nei tortellini costa 2 mesi alla Errani

Il letrozolo nei tortellini costa 2 mesi alla Errani

Il Tribunale ITF sospende Sara Errani per appena due mesi. La sostanza ingerita è utilizzata da anni dalla madre per evitare il ricomparire di un tumore, e sarebbe finita accidentalmente nel cibo ingerito dall'azzurra. La linea difensiva ha generalmente prevalso su quella accusatoria. Sara potrà tornare a giocare il 2 ottobre.

"Errani positiva all'antidoping”

"Errani positiva all'antidoping”

Un test effettuato a inizio anno avrebbe individuato la presenza di anastrozolo, un farmaco ormonale, nell'organismo di Sara Errani. La sostanza è ritenuta vietata dal regolamento antidoping. La FIT avrebbe già appoggiato la Errani, disegnando la strategia difensiva. Nella storia ci sono stati 15 positività a questa sostanza, tutti finiti con una sanzione.

Daniel Evans positivo alla cocaina

Daniel Evans positivo alla cocaina

Nuovo scandalo-doping: il ribelle Daniel Evans, numero 50 ATP, e risultato positivo alla cocaina in un test effettuato lo scorso aprile. “E' molto importante dirvi che l'ho assunta in un contesto che non c'entra nulla con il tennis. Posso solo scusarmi dal profondo del mio cuore”. Rischia 4 anni di stop, ma potrebbe ottenere uno sconto.