A Ortisei piovono record: giusto omologarli?

A Ortisei piovono record: giusto omologarli?

Grazie all’altura e a una superficie rapidissima, il Challenger di Ortisei sta diventando il torneo dei record: Olivetti fa 11 ace di fila, Simon 52 in tre set. Una questione che rievoca il caso Groth e ha riaperto il dibattito: i record stabiliti nei Challenger vanno considerati? Il fronte del no è più nutrito, ma in questo caso non ci sono attenuanti legate alle apparecchiature.

Fognini punta al (suo) record di vittorie

Fognini punta al (suo) record di vittorie

Bastano 66 minuti a Fabio Fognini per superare l'australiano Matthew Ebden, e conquistare la semifinale all'ATP 250 di Chengdu. È la sua settima semifinale della stagione, dato simbolo della continuità che l'ha riportato al numero 13 del mondo a quattro anni dall'ultima volta. Nel 2018 ha già vinto 39 incontri: il record di 42 (2013) è ormai a un passo.

Quanti brividi, ma in finale ci va la Croazia

Quanti brividi, ma in finale ci va la Croazia

L’ultima edizione della “vera” Coppa Davis avrà la stessa finale dei mondiali di calcio: Francia-Croazia. Gli Stati Uniti mettono paura al pubblico di Zara grazie a Querrey, che batte Cilic, e Tiafoe, che va avanti 2 set a 1 con Coric. Ma poi il 21enne di Zagabria rimonta e porta i suoi in finale, dichiarando amore alla Davis: “è il miglior momento della mia vita”.

Murray fa un passo indietro, ossigeno per Pouille

Murray fa un passo indietro, ossigeno per Pouille

Nel match clou di giornata, il francese torna a vincere un buon match dopo parecchio tempo. Approfitta delle incertezze al servizio di Murray, gli mette la giusta pressione e lo batte 6-4 al terzo. “È comunque un top-20, mi basta migliorare del 10-15% e posso vincere match come questo” dice lo scozzese. Va fuori anche John Isner.

Stan perde, ma ha ritrovato forma e fiducia

Stan perde, ma ha ritrovato forma e fiducia

A piccoli passi, Stan Wawrinka ha finalmente ritrovato una condizione fisica che gli permette di essere competitivo. Ci ha messo più di quanto si aspettasse, e difficilmente brillerà a Wimbledon, ma può tornare a porsi ambizioni importanti. "Ci sono alcuni dettagli - dice - che magari non saranno mai più gli stessi. Ma sono vicino al 100%".

La solitudine di Mike Bryan: «manca una parte di me»

La solitudine di Mike Bryan: «manca una parte di me»

Dopo aver giocato al Roland Garros con Sam Querrey, Mike Bryan è in gara al Queen's con Sock, in virtù dell'infortunio all'anca che ha costretto ai box il gemello Bob, fermando la loro striscia di 76 Slam consecutivi. Un problema che pare meno banale del previsto. «Amo il tennis perché mi permette di giocare con lui. Senza Bob non potrei andare avanti».

Due top-50 con lo stesso coach? Sì, è possibile

Due top-50 con lo stesso coach? Sì, è possibile

Il curioso caso di Sam Querrey e Steve Johnson: professionisti di alto livello, condividono lo stesso allenatore. L'esperto Craig Boynton racconta genesi, difficoltà e lati positivi dell'allenare due giocatori così forti. “È facile perché sono due ragazzi fantastici. E poi l'ATP ci è venuta incontro: non giocano mai in contemporanea”.

New York porta bene a Kevin Anderson

New York porta bene a Kevin Anderson

Ha dovuto giocare il terzo set in tutte le partite, ma alla fine Kevin Anderson si è aggiudicato la prima edizione del New York Open. In finale, battuto al fotofinish Sam Querrey. “Avevo perso qualche finale di troppo, dunque questo successo significa molto per me. Quest'anno vorrei qualificarmi per il Masters”.

La tensione Masters gioca brutti scherzi

La tensione Masters gioca brutti scherzi

Prime eliminazioni eccellenti a Parigi Bercy, almeno in chiave Masters: Pablo Carreno Busta e Sam Querrey dovevano vincere a tutti i costi, invece si sono fatti sorprendere dalla wild card Mahut e dal qualificato Krajinovic. Adesso è tutto nelle mani di Anderson, Del Potro, Tsonga e Pouille. La situazione si evolverà di giorno in giorno.

La furiosa rincorsa di Del Potro e Tsonga

La furiosa rincorsa di Del Potro e Tsonga

Si fa intrigante la caccia agli ultimi due posti per le ATP Finals: con sei qualificati, David Goffin è quasi dentro. L'ultima posizione, a oggi, sarebbe di Pablo Carreno Busta. Lo spagnolo è tallonato da Querrey e Anderson, ma da dietro rincorrono Del Potro e Tsonga. Se almeno uno dei due ce la facesse, sarebbe una bella notizia.

In Messico, lo Zio Sam non perde mai

In Messico, lo Zio Sam non perde mai

Cinque mesi fa, Sam Querrey vinceva ad Acapulco. Oggi si ripete a Los Cabos, confermando uno strepitoso momento di forma. In finale batte il redivivo Thanasi Kokkinakis e si assicura il ritorno tra i top-20 ATP. “Se vado avanti così, il 2017 sarà il miglior anno della mia carriera”. L'australiano può consolarsi: ha ritrovato la via del recupero.

No, quello Us Open non è stato un caso!

No, quello Us Open non è stato un caso!

La finale conquistata a Wimbledon dice che il famoso successo di Marin Cilic allo Us Open di tre anni fa non era solamente un episodio isolato. Il croato doma Sam Querrey in quattro set, dà ragione all’ex coach Goran Ivanisevic che gli aveva dato più chance rispetto a Murray e Djokovic, ed è pronto a cercare il suo secondo titolo Slam.

Matrimonio saltato, appuntamenti al buio, poi...

Matrimonio saltato, appuntamenti al buio, poi...

La travagliata vicenda personale di Sam Querrey: personaggio un po' naif, era crollato dopo la fine del rapporto con la ex fidanzata, a cui aveva chiesto la mano. Era finito in una trasmissione TV per incontri al buio, poi Londra gli ha cambiato la vita: il fidanzamento con Abby e l'incredibile cavalcata attuale.

Lo zio Sam, che batte i numeri uno

Lo zio Sam, che batte i numeri uno

Un anno dopo aver eliminato Novak Djokovic, Sam Querrey firma un altro capolavoro sull’erba di Wimbledon. Gioca un match splendido attaccando dall’inizio alla fine, approfitta delle difficoltà fisiche di Andy Murray e la spunta in cinque set, dominando quarto e quinto in appena 49 minuti. Mai nessuno aveva dovuto attendere 42 Slam per centrare una semifinale, e può andare avanti ancora.

Il paradosso del Murray senza pressione

Il paradosso del Murray senza pressione

Incredibile ma vero: Andy Murray sta vivendo con relativa tranquillità la campagna londinese. Gli occhi dei media si sono spostati su Johanna Konta e lui ha centrato i quarti (decima volta di fila) quasi in sordina. Alcune frasi sugli appassionati di tennis e sulle preferenze tennistiche della moglie sono passate quasi inosservate. Fino all'anno scorso, le avrebbero sparate in prima pagina.

Paire regala, Murray ringrazia e centra i quarti

Paire regala, Murray ringrazia e centra i quarti

Il francese mostra sprazzi di talento ma regala troppo; cede tre set a zero a un Murray che si limita a combattere, ma sembra privo di guizzi. Con un po' di attenzione in più, Paire avrebbe potuto fare match pari. Nei quarti, lo scozzese dovrà prestare attenzione alle bombe di Sam Querrey.

L'erba di Simone è sempre felice

L'erba di Simone è sempre felice

Dopo aver superato le qualificazioni, Simone Bolelli vince un ottimo match contro Yen-Hsun Lu, che a Wimbledon vanta addirittura un quarto di finale, confermando il feeling coi Championships. Il bolognese comanda sempre le operazioni, la spunta in quattro set e si prepara al duello con Tsonga. Eliminati Fabbiano e Cecchinato.

La NextGen parigina ha gli occhi a mandorla

La NextGen parigina ha gli occhi a mandorla

Insieme a Karen Khachanov, il coreano Hyeon Chung è l'unico giocatore della NextGen al terzo turno del Roland Garros. E pensare che fino a qualche mese fa la terra battuta cercava di evitarla, mentre quest'anno gli sta regalando un sacco di soddisfazioni. Dopo la prima semifinale ATP, ecco il miglior risultato in uno Slam. Che gli vale la prima sfida con Nishikori, modello del tennis asiatico.

Kyrgios ha preso in mano l'Australia

Kyrgios ha preso in mano l'Australia

Responsabilizzato da Lleyton Hewitt, il numero 1 australiano è impeccabile a Brisbane: contro gli orgogliosi americani non sbaglia un colpo, e regala il punto del 3-1 battendo Sam Querrey. “Lleyton mi ha detto che possono essere il leader di questa squadra: devo dare il buon esempio”. I fischi dell'Australian Open sono diventati applausi.

Querrey Show: si inchina anche Rafa

Querrey Show: si inchina anche Rafa

Sam Querrey incanta Acapulco. L’americano, n.40 ATP, ha sconfitto Rafael Nadal con il punteggio di 6-3 7-6(3) in 95 minuti e conquista il nono titolo in carriera. Per lo spagnolo non c’è stata storia, ha dovuto inchinarsi alla potenza e ai 19 aces dell’americano. Grazie a questa vittoria, Sam salirà al numero 26.

Nadal il messicano, ma occhio a Querrey

Nadal il messicano, ma occhio a Querrey

Rafa mantiene l'imbattibilità ad Acapulco con una netta vittoria su Marin Cilic. Prima lo aiutano gli errori del croato, poi è bravo a controllare il ritorno di Marin. Finale non semplice in arrivo: niente Kyrgios, ma un ottimo Sam Querrey. L'americano si trova a meraviglia con i rimbalzi alti del cemento americano.

Ora nell'album di Nick c'è anche Djokovic

Ora nell'album di Nick c'è anche Djokovic

Dopo Nadal e Federer, Nick Kyrgios aggiunge anche Novak Djokovic alla sua collezione di vittime illustri: alla prima coi “big” vince sempre lui. Ad Acapulco spara 25 ace, approfitta dell’unico passaggio a vuoto del n.2 ATP e lo fa fuori in due set, con un tennis stellare. Non giocherà sempre così, ma quando gioca così…

Querrey si conferma, Raonic in rimonta

Querrey si conferma, Raonic in rimonta

L'americano si sbarazza di Mahut, Milos recupera due set di svantaggio a Goffin. Continua a sorprendere Pouille, mentre Gasquet si ritira lasciando strada a Tsonga. Eterna Venus, sfiderà Shvedova... da Londra, Daniele Rossi

Djokovic ai quarti nella notte

Djokovic ai quarti nella notte

Ventunesima vittoria consecutiva per il serbo, a segno 6-0 7-6 su Sam Querrey, l'ultimo in grado di batterlo. Ma il gigante di San Francisco può comunque sorridere: da lunedì sarà il nuovo numero uno degli Stati Uniti... di MARCO CALDARA