Quando il tennis diventa wrestling, chiamate Isner

Quando il tennis diventa wrestling, chiamate Isner

Nella splendida atmosfera del Grandstand, l'americano vince un match-maratona contro Nicolas Jarry. Il pubblico cileno fa il tifo come ai tempi di Marcelo Rios, ma gli americani caricano il bombardiere del North Carolina: con 38 ace, supera Roger Federer nella classifica all-time. KO Lorenzi e Sonego.

Berrettini stop, lo rivedremo a Winston Salem

Berrettini stop, lo rivedremo a Winston Salem

Un ottimo Nicolas Jarry sfrutta tre palle-break su tre e ferma la corsa di Matteo Berrettini nei quarti di finale a Kitzbuhel. Uno stop inevitabile, dopo le tante energie lasciate in campo negli ultimi dieci giorni. Ora per Matteo una meritata pausa, dopo aver giocato in 10 delle ultime 12 settimane. Per non tirare troppo la corda salterà Toronto e Cincinnati.

Le energie calano, ma Matteo vince ancora

Le energie calano, ma Matteo vince ancora

Si allunga a sette la striscia di vittorie consecutive di Matteo Berrettini, che a Kitzbuhel la spunta in tre set su Radu Albot e conquista i quarti di finale. La fatica inizia a farsi sentire, ma il romano sta dando costante prova delle sue grandi qualità, mentali ancor prima che fisiche e tecniche. Giovedì sarà di nuovo in campo, contro Jarry.

Nicolas Jarry vuole imitare Marcelo Rios

Nicolas Jarry vuole imitare Marcelo Rios

Prima vittoria in carriera contro un top-10 per il gigante cileno Nicolas Jarry. Ad Amburgo sogna di imitare Marcelo Rios, unico cileno capace di vincere al Rothenbaum Club. Prosegue la favola di Leonardo Mayer, avanti anche Basilashvili e Kovalik.

Il Del Potro cileno vuole fare meglio del nonno

Il Del Potro cileno vuole fare meglio del nonno

Con la finale a San Paolo, Nicolas Jarry ha migliorato il best ranking di due protagonisti della Davis cilena del 1976: Cornejo e Prajoux. Ma l'obiettivo finale è fare meglio del nonno Jaime Fillol, n.14 ATP negli anni 70. Con un fisico da pallavolista può puntare in alto, anche se Marcelo Rios lo ha criticato via Whatsapp...

Fognini: vittoria e dedica per Astori

Fognini: vittoria e dedica per Astori

In una giornata triste per lo sport italiano, Fabio Fognini si aggiudica il suo sesto titolo ATP e lo dedica allo sfortunato difensore della Fiorentina. Per un set, il gigante Nicolas Jarry ha azzeccato tutto, ma Fabio ha avuto l'umiltà e la capacità di rovesciare l'incontro e torna stabile tra i top-20. Ha vinto più tornei di Corrado Barazzutti.

Continuità Fognini: dominato Cuevas, è finale

Continuità Fognini: dominato Cuevas, è finale

Il regno paulista di Pablo Cuevas cade sotto i colpi di uno splendido Fabio Fognini, che lo fa fuori in appena 71 minuti di gioco. Non deve nemmeno strafare: fa valere la sua superiorità, la spunta 6-4 6-2 e si regala la quindicesima finale ATP in carriera. In soli cinque tornei ha già messo insieme 600 punti: un rendimento che fa pensare (di nuovo) in grande.

ATP Challenger, un anno di scalatori

ATP Challenger, un anno di scalatori

Ecco i giocatori che hanno guadagnato più posizioni nel 2017, tra quelli che hanno chiuso la stagione tra i top-100 ATP. Curiosamente, Matthew Ebden e Cedrik Marcel Stebe hanno vissuto gli stessi alti e bassi, con una resurrezione che li ha riportati a ridosso dei rispettivi best ranking.

Un nipote d'arte per rilanciare il tennis cileno

Un nipote d'arte per rilanciare il tennis cileno

Nicolas Jarry è diventato il tredicesimo top-100 ATP nella storia del Cile. Un risultato che vale doppio visto il storico terribile del tennis cileno, con una Federazione inesistente e i senatori che si fanno la guerra tra di loro. La curiosità? Jarry è nipote di Jaime Fillol, ex numero 14 del mondo e avversario dell’Italdavis nella storica finale del '76.