AUSTRALIAN OPEN, DAY 8: IL DRAMMA DI CARRENO E IL CROLLO DI ZVEREV. CHI AVREBBE SCOMMESSO UN COPECO SU POUILLE?

AUSTRALIAN OPEN, DAY 8: IL DRAMMA DI CARRENO E IL CROLLO DI ZVEREV. CHI AVREBBE SCOMMESSO UN COPECO SU POUILLE?

Una giornata intensa con la prestazione imbarazzante di Sascha Zverev, il coraggio di Serena e un autentico dramma sportivo che si è consumato nel match tra Kei Nishikori e Pablo Carreno Busta

Thiem spera ancora, ma gli serve un miracolo

Thiem spera ancora, ma gli serve un miracolo

Un convincente 6-1 6-4 su Kei Nishikori tiene viva una teorica speranza di qualificazione per Dominic Thiem. Una netta vittoria di Anderson su Federer lo spingerebbe in semifinale. “Ma non è realistico: ciò che mi interessava era mostrare il vero Thiem, visto che due giorni fa ero stato pessimo”. Missione compiuta.

Quando basta una mail per giocare il Masters....

Quando basta una mail per giocare il Masters....

La curiosa vicenda di Peter Torebko: il tedesco, numero 367 del mondo, ha scritto all'ATP proponendosi come sparring partner per le ATP Finals. Detto, fatto. Sia pure senza compenso, sta vivendo un'esperienza irripetibile. Ha condiviso il campo con Nishikori prima che il giapponese battesse Federer.

Un debuttante che studia da maestro

Un debuttante che studia da maestro

E se la sorpresa di queste ATP Finals fosse Kevin Anderson? Dopo il successo all'esordio contro Thiem il debuttante sudafricano lascia un solo game a un irriconoscibile Kei Nishikori, e prenota un posto in semifinale. Potrebbe raggiungerla già prima di affrontare Federer, e tolto Djokovic nessuno degli altri big in gara all'O2 Arena sembra imbattibile.

A Londra non è Federer: Nishikori ne approfitta

A Londra non è Federer: Nishikori ne approfitta

Partono male le ATP Finals di Roger Federer, sconfitto da Kei Nishikori in un match davvero sotto tono. Lento, falloso e nervoso, lo svizzero spiana la strada a un avversario nemmeno particolarmente brillante, raccogliendo la prima sconfitta in due set in carriera nel round robin delle Finals. Solo una giornata storta o nel serbatoio non c'è più benzina?

Chi potrà insidiare Djokovic e Federer?

Chi potrà insidiare Djokovic e Federer?

Sorteggiati i gironi delle ATP Finals, denominati in onore dei primi vincitori del nuovo millennio: Gustavo Kuerten e Lleyton Hewitt. Nonostante i precedenti, Federer sembra leggermente più fortunato di Djokovic. Ad ogni modo, sia lo svizzero che il serbo hanno un buon margine sugli inseguitori. Potenziale bagarre per gli altri posti qualificazione.

Delpo sta meglio, ma non rischia: niente Masters

Delpo sta meglio, ma non rischia: niente Masters

La rotula dell'argentino migliora giorno dopo giorno. Tuttavia, dopo aver sperato di recuperare in tempo, ha scelto di non giocare il Masters. Con l'operazione scongiurata, un rientro per l'Australian Open non è improbabile. Si riaccende la lotta per il Londra: dentro Cilic, remota speranza per Coric, ma dovrebbe essere una lotta tra Nishikori e Isner.

Kevin Anderson si prende tutto in una volta

Kevin Anderson si prende tutto in una volta

Vincendo l'Erste Bank Open di Vienna, Kevin Anderson raccoglie il suo titolo più importante e centra la qualificazione alle ATP Finals. “Riuscirci così è una grande combinazione: negli ultimi due anni c'ero andato soltanto vicino”. Nishikori perde in finale ma è comunque a un passo da Londra: si giocherà l'ultimo posto con Isner.

La folle rincorsa di Kei Nishikori

La folle rincorsa di Kei Nishikori

Aveva iniziato la stagione con i tornei Challenger, lontano dal tennis che conta. Oggi Kei Nishikori è in piena corsa per un posto alle ATP Finals: in questo momento dista 535 punti da Dominic Thiem (possibile avversario a Vienna), ma anche il nono potrebbe essere sufficiente. Durante il periodo di stop ha cambiato il movimento al servizio. E oggi va molto meglio.

Giorno dopo giorno, è sempre più Federer

Giorno dopo giorno, è sempre più Federer

Piccoli miglioramenti nella trasferta cinese di Roger Federer. Lo svizzero è in semifinale a Shanghai dopo aver domato Kei Nishikori in un match impegnativo, durato quasi due ore. Lo svizzero è stato perfetto nel primo set e concreto nel secondo: parte favorito contro Coric in vista del 47esimo scontro diretto contro Djokovic.

Federer vince, ma i dubbi restano

Federer vince, ma i dubbi restano

Roger Federer vince e conquista i quarti di finale a Shanghai, ma le sue prestazioni continuano a lasciare parecchie perplessità. Contro Bautista Agut si addormenta quando il successo sembra in cassaforte, e solo la classe e il cognome gli permettono di vincere un incontro che si complica parecchio. Per battere Nishikori servirà un altro Federer.

E se il tennis avesse trovato un nuovo big?

E se il tennis avesse trovato un nuovo big?

È la domanda, legittima, che possiamo farci dopo aver ammirato Daniil Medvedev al torneo di Tokyo. Il russo intasca il terzo titolo in stagione dopo aver battuto ottimi giocatori come Raonic, Shapovalov e Nishikori in finale. Il giapponese han raccolto le briciole: da domani, Medvedev sarà n.22 ATP.

Kei per tornare a vincere, Daniil per consacrarsi

Kei per tornare a vincere, Daniil per consacrarsi

Affascinante epilogo al torneo di Tokyo: Kei Nishikori può mettere fine, proprio in casa, a un digiuno che va avanti da due anni e mezzo. Daniil Medvedev vuole confermare le sensazioni che lo vedono sempre più vicino ai top-player: in semifinale non ha lasciato spazio a Denis Shapovalov.

La corsa è su Nishikori: 520 punti da recuperare

La corsa è su Nishikori: 520 punti da recuperare

La classifica ATP parla chiaro: il Masters è un'utopia, mentre il traguardo dei top-10 non è impossibile per Fabio Fognini. Da oggi a fine anno dovrebbe giocare tutte le settimane: in questo momento, il divario con Kei Nishikori è di 520 punti. Con un exploit, potrebbe anche essere colmato.

Djokovic e una risalita sempre più furibonda

Djokovic e una risalita sempre più furibonda

Uno splendido Novak Djokovic banalizza la semifinale contro Kei Nishikori, confermando la netta superiorità sul giapponese. È stato migliore in ogni zona del campo: il punteggio avrebbe potuto essere ancora più severo. Si è messo nella posizione di lottare per il numero 1 ATP: fino a qualche settimana fa, sembrava una follia. Contro del Potro ha vinto 14 volte su 18 scontri diretti.

La dolce vendetta di Nishikori gela Cilic

La dolce vendetta di Nishikori gela Cilic

In semifinale allo Us Open ci va Kei Nishikori. Nella riedizione della finale del 2014 il giapponese rimonta da 6-2 4-2 sotto contro Marin Cilic e la spunta al quinto, confermando il suo rendimento nel set decisivo. Nessuno, nell'era Open, ha una percentuale di vittorie più alta della sua. Beffato anche Fognini: un successo di Cilic gli avrebbe garantito il n.12 ATP.

NY e Nishikori. Caro Cilic, ti dice niente?

NY e Nishikori. Caro Cilic, ti dice niente?

Doveva essere l’ottavo di finale più aperto della giornata, invece il duello fra Marin Cilic e David Goffin si risolve in tre set, col successo del croato. È più lento a entrare nel match, ma appena ingrana ammazza la partita, approfittando di un Goffin in grandi difficoltà a causa del caldo. Ai quarti sarà sfida Cilic-Nishikori, riedizione dell'incredibile finale di 4 anni fa.

Djokovic fa della rabbia una virtù: è in semifinale

Djokovic fa della rabbia una virtù: è in semifinale

Indispettito per un warning ricevuto nel secondo set, Novak Djokovic perde la bussola per una mezz'ora e permette a Kei Nishikori di pareggiare i conti, ma poi cambia passo e torna a conquistare la semifinale in un torneo del Grande Slam. Gli mancava dallo Us Open del 2016. Non sarà favorito né con Nadal né con Del Potro, ma può (già) vincere con entrambi.

Nishikori completa il poker di quarti Slam

Nishikori completa il poker di quarti Slam

Al decimo tentativo Kei Nishikori riesce finalmente a raggiungere i quarti di finale anche a Wimbledon, diventando il primo giapponese capace di arrivare almeno fra gli ultimi otto in tutti i quattro Slam. Contro Gulbis lotta per tre set, poi una distorsione al ginocchio del lettone gli spiana la strada. Peccato per Gulbis, ma onore a lui, anche se contro Djokovic...

Kyrgios fa troppo rumore... su Instagram

Kyrgios fa troppo rumore... su Instagram

Pochi giorni dopo le critiche di Marion Bartoli, che lo definiva “poco professionale”, Nick Kyrgios gioca una pessima partita e lascia Wimbledon al terzo turno. “Non ci interessa quello che hai da dire” aveva replicato alla Bartoli, ma poi dopo la sconfitta indossa scarpe da basket e prende in mano il telefonino.

Thiem vince, Matteo impara (e cresce)

Thiem vince, Matteo impara (e cresce)

Per due set e mezzo Matteo Berrettini tiene il ritmo di Dominic Thiem, tanto da chiudere con un pizzico di amarezza. Poi l'austriaco cambia marcia e la spunta al quarto, ma il Roland Garros del romano resta davvero positivo. Ha vinto per la prima volta due partite, ha raccolto tante informazioni importanti e torna a casa col best ranking, nei primi 80 del mondo.

Nole riaccende la fiammella: 51esima sfida a Nadal

Nole riaccende la fiammella: 51esima sfida a Nadal

“Una partita di alto livello”. Con queste parole, Novak Djokovic ha definito la vittoria contro Kei Nishikori nei quarti degli Internazionali BNL d'Italia. Il giapponese ha maramaldeggiato, poi il serbo gli ha preso le misure e ritrova una semifinale a quasi 11 mesi dall'ultima volta. La tendenza è sempre più positiva, ma Nadal parte strafavorito. Sarà il 51esimo scontro diretto tra i due.

Il torneo di Djokovic profuma di vecchi tempi

Il torneo di Djokovic profuma di vecchi tempi

Tre vittorie in due set, una sfida con Nishikori in arrivo e un probabile duello con Nadal in vista: il suo tennis non è quello di una volta, ma nel torneo di Novak Djokovic ci sono tanti segnali positivi. "È fra i miei tre migliori match in 12 mesi", ha detto il serbo dopo il successo su Ramos, tenuto a distanza di sicurezza per quasi tutto il match.

Djokovic spera che il peggio sia passato

Djokovic spera che il peggio sia passato

Superando Kei Nishikori in due set, il serbo raccoglie il miglior successo del 2018. I colpi sembrano aver ritrovato un filo di incisività e gli permettono di tenere a bada il finalista del 2014. “L'operazione ha avuto conseguenze sul mio corpo, cose che non conoscevo” ha detto Nole, sollevato: “Il match poteva andare in qualsiasi direzione”.

I Re della terra del Principe

I Re della terra del Principe

Grazie a una location senza pari, il Masters 1000 di Monte Carlo è uno degli appuntamenti più amati dell'intero circuito mondiale. Il dominio di Rafael Nadal ha reso scontata la parte sportiva, ma a livello di fascino il Country Club ha davvero pochi rivali. E diventa la cornice ideale per foto molto molto spettacolari.