Certezza "Ceck": vale anche sul cemento

Certezza "Ceck": vale anche sul cemento

Marco Cecchinato sorprende a Shanghai: batte al tie-break del terzo anche Hyeon Chung, e conquista il suo primo ottavo di finale in un Masters 1000. Gli vale un posto fra i primi 20 del mondo (nono italiano dell'Era Open) e una sfida con Novak Djokovic, ma soprattutto gli consegna le sicurezze di cui aveva bisogno. Eliminato Seppi, fermato da Edmund.

L'America di Berrettini si apre alla grande

L'America di Berrettini si apre alla grande

Dopo tre settimane di pausa, per recuperare dalle fatiche dei mesi precedenti e allenarsi sul cemento in vista del suo primo Us Open, Matteo Berrettini è ripartito alla grande negli Stati Uniti. A Winston Salem è l'unico azzurro agli ottavi, grazie ai successi su Benneteau e Basilashvili. Mercoledì potrebbe vedersela con Hyeon Chung, in un duello affascinante.

Riecco Chung, il Re dell'"Under Pressure"

Riecco Chung, il Re dell'"Under Pressure"

Archiviato l'infortunio alla caviglia, Hyeon Chung è tornato a giocare. “Sarà dura puntare al Masters, il primo obiettivo sarà continuare a migliorare” dice coach Godwin. Il coreano è il più bravo nella gestione dei punti importanti: abilità scoperta quattro anni fa, buona per schivare il servizio militare...

La lezione di Isner: per vincere bisogna divertirsi

La lezione di Isner: per vincere bisogna divertirsi

Prima del Miami Open, l'americano aveva vinto appena due partite nel 2018 (e 3 tie-break su 10). Si è magicamente ritrovato, centrando l'undicesima semifinale in un Masters 1000 e riconquistando un posto tra i top-10. “Servo bene, ma mi sento a mio agio anche nel palleggio”.

Long John vuole una finale anche a Miami

Long John vuole una finale anche a Miami

In carriera, John Isner è arrivato in finale sia a Indian Wells sia a Cincinnati, ma dei tre Masters 1000 americani gli manca Miami. Può provarci quest'anno: prima di arrivare a Key Biscayne aveva vinto un solo match nel Tour, ma sembra aver ritrovato la condizione giusta. Agli ottavi ha fatto fuori in due set Marin Cilic, garantendo agli States un giocatore ai quarti.

I 36 (di Federer) sono i nuovi 26

I 36 (di Federer) sono i nuovi 26

Era capitato soltanto nel 2006, dodici anni fa, che Roger Federer vincesse le prime sedici partite della stagione. Ha fatto il bis quest'anno, superando Hyeon Chung nei quarti di finale del Masters 1000 di Indian Wells, e sabato proverà a migliorarsi contro Borna Coric. Intanto, si è garantito il numero uno ATP per altre due settimane.

Federer domina e “vede” e quel record del 2006

Federer domina e “vede” e quel record del 2006

Lo svizzero batte Chardy raccogliendo il 100% di punti con la prima di servizio. Imbattuto nel 2018, ha già messo in fila 15 vittorie. Dovesse battere Hyeon Chung nei quarti, eguaglierebbe la miglior partenza mai avuta in carriera, nel 2006. “Ma occhio a Chung: ha un gioco di gambe simile a Djokovic, il migliore che abbia mai visto sul cemento”.

Dal disordine californiano rispunta Kohlschreiber

Dal disordine californiano rispunta Kohlschreiber

Quindici stagioni consecutive fra i primi 100 del mondo non bastano a soddisfare Philipp Kohlschreiber: a otto anni dall'ultima volta il 34enne tedesco è di nuovo ai quarti in un Masters 1000. Dopo l'impresa con Cilic ha fatto fuori anche Herbert. "Sentivo che il mio tennis stava crescendo". Fra gli ultimi otto anche Hyeon Chung e Borna Coric.

Il giovane va KO, il "vecchio" sta benissimo

Il giovane va KO, il "vecchio" sta benissimo

Dura un'ora la seconda semifinale dell'Australian Open: le vesciche al piede sinistro non danno tregua a Hyeon Chung, Federer fa il resto e il coreano si ritira sul 6-1 5-2. Federer diventa il primo a toccare quota 30 finali Slam. "Mi sarei accontentato di vincerne un altro prima del ritiro, invece siamo già a due..."

Quando vede un varco, Cilic non sbaglia mai

Quando vede un varco, Cilic non sbaglia mai

Terza finale Slam per Marin Cilic, che diventa il primo tennista croato di tutti i tempi a giocarsi il titolo all’Australian Open. Contro Kyle Edmund ha vita facile: chiude in tre set e si conferma il più bravo degli inseguitori ad approfittare dei pochi spazi lasciati liberi dai big. A Wimbledon era stato sfortunato, e meritava una seconda chance.

Roger, la paura dura un set. Semifinale n.42

Roger, la paura dura un set. Semifinale n.42

L'ottimo stato di forma mostrato da Tomas Berdych in questo Australian Open sembrava un monito per Federer, invece nel loro duello c'è partita solo per un set. Il ceco va a un soffio dal vincerlo, poi smarrisce la bussola. Federer ringrazia e sfiderà Chung: "mi piace molto il suo tennis, ed è bello vedere volti nuovi". Eppure, lui è sempre lì.

Pugno duro dell’ITF: che multa per Mischa!

Pugno duro dell’ITF: che multa per Mischa!

Per mettere un freno alle partecipazioni Slam dettate solo dal desiderio di ritirare l'assegno, l'ITF aveva promesso multe salatissime per chi fosse sceso in campo senza essere nelle condizioni per farlo. Ne paga le conseguenze Mischa Zverev: ha gettato la spugna all'esordio dopo soli 48 minuti, e il referee non ha gradito. Sanzione di quasi 30.000 euro.

Battere Djokovic facendo Djokovic. Chung può

Battere Djokovic facendo Djokovic. Chung può

Prestazione mostruosa di Hyeon Chung, che fa provare a Novak Djokovic tutto ciò che l'ex numero uno ha fatto provare per anni ai suoi avversari. Alza un muro di consistenza da fondo campo, vince tutti i punti importanti, e firma in tre set la vittoria più prestigiosa della sua carriera. "Nole" non è al 100%, ma il 21enne coreano ha giocato un tennis impressionante.

Niente ragazze, niente massaggi. Soltanto tennis

Niente ragazze, niente massaggi. Soltanto tennis

Il curioso caso di Hyeon Chung: tanto spavaldo e competitivo sul campo da tennis, quanto timido e impacciato fuori. Dopo la bella vittoria su Zverev, gli hanno fatto alcune domande sul suo rapporto con le ragazze: lui ha risposto per tre volte “no”. Ha svolto la preparazione invernale in Thailandia. “Se fanno buoni massaggi? Non lo so”.

Zverev crolla, e sa di avere un problema

Zverev crolla, e sa di avere un problema

Continua la fobia Slam di Alexander Zverev: a Melbourne il n.4 ATP crolla al quinto set contro Hyeon Chung, e anche stavolta non riesce a raggiungere la seconda settimana. Ce l'ha fatta una sola volta in undici Slam, e l'età non è una giustificazione: ha 20 anni anche quando vince i Masters 1000. "Devo capire cosa mi succede".

Hyeon Chung, l'anonimato di un futuro campione

Hyeon Chung, l'anonimato di un futuro campione

Il successo alle Next Gen ATP Finals non ha contribuito a far crescere la popolarità di Hyeon Chung, l'antipersonaggio per eccellenza. In Corea lo hanno aspettato in aeroporto, mentre gli occidentali faticano ad affezionarsi a lui, anche per la quasi totale assenza dal mondo social. È il momento di cambiare marcia?

Milano ha di nuovo un torneo ATP. Che vale.

Milano ha di nuovo un torneo ATP. Che vale.

L'esperimento Next Gen ATP Finals ha funzionato. Il pubblico ha risposto bene e il rischio esibizione è stato scongiurato in fretta. Al netto di qualche noia organizzativa c'è da augurarsi che il torneo resti a Rho, piuttusto che migrare al PalaLido. Ben vengano le novità che non toccano il gioco, mentre set al 4, no let e no-ad lasciano molte perplessità. Ma l'ATP (per fortuna) dice di non aver fretta.

Poco appariscente, poco personaggio. Ma vincente.

Poco appariscente, poco personaggio. Ma vincente.

È Hyeon Chung il vincitore della prima edizione delle Next Gen ATP Finals. Il coreano aveva mostrato di avere una marcia in più degli altri già nel girone, e l’ha confermato superando Andrey Rublev in finale. Non è il più appariscente ed è il meno personaggio fra i Next Gen, ma ha qualità davvero importanti.

Le qualità nascoste di Hyeon Chung

Le qualità nascoste di Hyeon Chung

Semifinale col brivido per Hyeon Chung: si lascia rimontare due set di svantaggio da un Daniil Medvedev che sembra a corto di ossigeno, ma la spunta al quinto set e sarà lui a vedersela con Andrey Rublev per il titolo. Il tennis del coreano è meno appariscente rispetto a quello dei Next Gen più in vista, ma nel circuito di oggi si vince soprattutto con fisico, solidità e continuità. Ha tutte le tre qualità.

Il più scettico, ma anche il più forte

Il più scettico, ma anche il più forte

Andrey Rublev lascia le briciole a Borna Coric e in appena 61 minuti conquista la finale delle Next Gen ATP Finals. Fra gli otto giocatori in gara non è il più simpatico, ma è stato l'unico a mettere in discussione senza paura le sperimentazioni regolamentari. Un buon segno per il suo futuro e uno stimolo in più per puntare al titolo: l'opinione del vincitore del torneo non potrà essere trascurata.

Non diventerà un fenomeno, ma neanche un bluff

Non diventerà un fenomeno, ma neanche un bluff

Terminano senza vittorie le Next Gen ATP Finals di Gianluigi Quinzi, ma il marchigiano trascina al tie-break del quinto set anche Hyeon Chung, nella riedizione della famosa finale di Wimbledon juniores. Fra giocare alla pari e vincere c'è tanta differenza, ma il torneo dell'azzurro è positivo. Se riuscirà a lavorare come si deve sul diritto, vivrà un'ottima carriera.

Quinzi: «sento di avere questo livello»

Quinzi: «sento di avere questo livello»

Shapovalov batte Quinzi in quattro set e lo taglia fuori dalla corsa alle semifinali delle Next Gen ATP Finals. L'azzurro perde i primi due set in 28 minuti, poi si sveglia e negli altri due combatte ad armi pari. "Sento di avere questo livello, ma fatico a tenerlo a lungo come gli altri". Magari non è solo questione di abitudine (come dice lui), ma ritrovare certe convinzioni può fargli bene. Chung in semifinale.

L'esordio è rumoroso, ma resta positivo

L'esordio è rumoroso, ma resta positivo

Dopo le polemiche – esagerate – per la cerimonia del sorteggio, la prima giornata delle Next Gen ATP Finals scatta in salita, con 40 minuti di ritardo per un problema alle tribune. Fortuna che il tennis va veloce e l'impianto costruito a Rho calza a pennello sul format avveniristico. Primi successi a Medvedev e Chung, ma la vera vittoria è dell'Hawk-Eye Live.

Tutti i numeri degli otto Next Gen

Tutti i numeri degli otto Next Gen

Fra i Next Gen al via del torneo milanese, Gianluigi Quinzi è il meno "Next", Denis Shapovalov il più giovane. Ma chi ha guadagnato di più? Chi ha già portato a casa un titolo nel circuito maggiore? Chi ha battuto più top-10? Chi è l'unico in positivo nelle sfide contro i top-100 della classifica ATP? Le nostre infografiche rispondono a tutte le domande.

È Rafael Nadal il vero numero uno del 2017

È Rafael Nadal il vero numero uno del 2017

Rafael Nadal batte un buon Hyeon Chung all'esordio a Parigi Bercy e mette d'accordo anche la matematica: sarà numero uno del mondo a fine stagione per la quarta volta, dopo 2008, 2011 e 2013. Il giusto premio per un'annata splendida, che l'ha riportato dove merita di essere. Mai nessuno aveva chiuso da n.1 a nove anni dalla prima volta. "Significa tantissimo, ma la stagione - avverte - non è ancora finita".