LA (DURA) PREPARAZIONE DI STAKANOV THIEM

LA (DURA) PREPARAZIONE DI STAKANOV THIEM

Il finalista del Roland Garros, celebre per i suoi duri allenamenti alla guida di Günter Bresnik, ha filmato una sua giornata di preparazione invernale a Tenerife. Tra corse, esercizi fisici, cesti e match con Ernests Gulbis

Le vacanze (di lusso) dei top players

Le vacanze (di lusso) dei top players

Anche per i top players è stato tempo di vacanze, al termine di una lunga stagione: ecco le immagini più belle postate nei loro profili Instagram: da Genie Bouchard a Sascha Zverev (con nuova fidanzata), da Caroline Wozniacki a Fognini& Pennetta e Mladenovic&Thiem. vacanze al top per i top players

Thiem spera ancora, ma gli serve un miracolo

Thiem spera ancora, ma gli serve un miracolo

Un convincente 6-1 6-4 su Kei Nishikori tiene viva una teorica speranza di qualificazione per Dominic Thiem. Una netta vittoria di Anderson su Federer lo spingerebbe in semifinale. “Ma non è realistico: ciò che mi interessava era mostrare il vero Thiem, visto che due giorni fa ero stato pessimo”. Missione compiuta.

In 48 ore, Roger è tornato Federer

In 48 ore, Roger è tornato Federer

Roger Federer cancella i dubbi emersi nella prima giornata e batte Dominic Thiem in appena 67 minuti. Ha giocato un match perfetto sul piano tattico e buono tecnicamente. “Sono molto soddisfatto della reazione dopo una sconfitta”. Adesso deve battere Kevin Anderson, ma nemmeno una vittoria gli garantirebbe il passaggio del turno.

Un debuttante che studia da maestro

Un debuttante che studia da maestro

E se la sorpresa di queste ATP Finals fosse Kevin Anderson? Dopo il successo all'esordio contro Thiem il debuttante sudafricano lascia un solo game a un irriconoscibile Kei Nishikori, e prenota un posto in semifinale. Potrebbe raggiungerla già prima di affrontare Federer, e tolto Djokovic nessuno degli altri big in gara all'O2 Arena sembra imbattibile.

La partenza da sogno di Kevin Anderson

La partenza da sogno di Kevin Anderson

Esordiente a 32 anni, il sudafricano supera Dominic Thiem e parte con il piede giusto nel Gruppo Hewitt. Domina il primo set, poi evita complicazioni annullando due setpoint in un infinito tie-break. Ha già vinto 46 partite nel 2018, ma indoor sembra ancora più forte: il suo bilancio stagionale è di 12 vittorie e 2 sconfitte.

Chi potrà insidiare Djokovic e Federer?

Chi potrà insidiare Djokovic e Federer?

Sorteggiati i gironi delle ATP Finals, denominati in onore dei primi vincitori del nuovo millennio: Gustavo Kuerten e Lleyton Hewitt. Nonostante i precedenti, Federer sembra leggermente più fortunato di Djokovic. Ad ogni modo, sia lo svizzero che il serbo hanno un buon margine sugli inseguitori. Potenziale bagarre per gli altri posti qualificazione.

No, Karen Khachanov non sarà un bluff

No, Karen Khachanov non sarà un bluff

Impressionante dimostrazione di forza di Karen Khachanov: il russo lascia appena cinque giochi a Dominic Thiem e raggiunge la sua prima finale in un Masters 1000. In passato, Bercy aveva già lanciato nomi e personaggi nuovi, non sempre capaci di confermarsi. Per il russo non sarà così.

Le nuove certezze di Karen Khachanov

Le nuove certezze di Karen Khachanov

A Parigi Karen Khachanov lascia tre game a un acciaccato Zverev, e centra la seconda semifinale negli ultimi quattro Masters 1000. Prima di Wimbledon era numero 40 ATP, mentre ora è virtualmente al tredicesimo posto e fa tremare Fognini. Dovesse battere Thiem in semifinale, negherebbe il best ranking all'azzurro. "Il segreto? Oggi penso di poter vincere ogni torneo".

Coric cresce, ma Thiem gli è ancora superiore

Coric cresce, ma Thiem gli è ancora superiore

L'austriaco si aggiudica il match più combattuto di giornata al Masters 1000 di Parigi Bercy. Coric ha anche avuto anche un break di vantaggio nel terzo set, ma nei punti importanti ha giocato meglio Thiem. Passa anche Sascha Zverev, mentre Isner perde ogni speranza di andare al Masters cedendo a Khachanov.

Delpo sta meglio, ma non rischia: niente Masters

Delpo sta meglio, ma non rischia: niente Masters

La rotula dell'argentino migliora giorno dopo giorno. Tuttavia, dopo aver sperato di recuperare in tempo, ha scelto di non giocare il Masters. Con l'operazione scongiurata, un rientro per l'Australian Open non è improbabile. Si riaccende la lotta per il Londra: dentro Cilic, remota speranza per Coric, ma dovrebbe essere una lotta tra Nishikori e Isner.

La folle rincorsa di Kei Nishikori

La folle rincorsa di Kei Nishikori

Aveva iniziato la stagione con i tornei Challenger, lontano dal tennis che conta. Oggi Kei Nishikori è in piena corsa per un posto alle ATP Finals: in questo momento dista 535 punti da Dominic Thiem (possibile avversario a Vienna), ma anche il nono potrebbe essere sufficiente. Durante il periodo di stop ha cambiato il movimento al servizio. E oggi va molto meglio.

La risposta per avvicinare i migliori

La risposta per avvicinare i migliori

Una programmazione più attenta, ma soprattutto un accurato lavoro per migliorare in risposta, hanno gettato le basi per la crescita dell'austriaco. Adesso non si accontenta di essere il numero 2 sulla terra battuta. “Deve giocare 15-20 partite all'anno contro i migliori, su ogni superficie” dice coach Bresnik. Shanghai può essere una buona occasione.

Un nuovo Thiem? È Moritz, fratello-sosia di Dominic

Un nuovo Thiem? È Moritz, fratello-sosia di Dominic

Primi punti ATP per Moritz Thiem, fratello minore di Dominic. Classe 1999, stilisticamente è la sua fotocopia, ed è anche lui allenato dal padre e da Gunther Bresnik. Non sembra avere le potenzialità del numero 7 del mondo, ma mai dire mai. Curiosamente, fra i sette top-100 con fratelli nel ranking ATP, ben tre (più Andy Murray) sono fra i primi 10.

Thiem ride anche indoor: titolo ATP n.11

Thiem ride anche indoor: titolo ATP n.11

Prima vittoria sul cemento al coperto per Dominic Thiem, che da prima testa di serie conquista l'ATP di San Pietroburgo. Il duello contro Martin Klizan si annunciava ricco di insidie, visti i precedenti e l'imbattibilità dello slovacco nelle finali, invece è durato solo fino a metà del primo set. Poi l'austriaco è scappato via: risalirà al n.7 ATP.

San Pietroburgo: per il titolo è Klizan-Thiem

San Pietroburgo: per il titolo è Klizan-Thiem

A sorpresa, lo slovacco Martin Klizan fa fuori in rimonta anche Stan Wawrinka e conquista la seconda finale a San Pietroburgo, la settima in carriera. Curiosità: ne ha vinte sei su sei. Una tradizione positiva che proverà a portare avanti contro il numero uno del tabellone Dominic Thiem, passato in due set su Bautista Agut.

Impresa Novak, Australia appesa a un filo

Impresa Novak, Australia appesa a un filo

Sorprendente 2-0 dell'Austria sui ragazzi di Lleyton Hewitt. Thiem batte Thompson, poi il n.133 Dennis Novak non lascia spazio ad Alex De Minaur. Il giovane austriaco si conferma un uomo-Davis: “È di gran lunga il mio più bel successo”. Per l'Australia crescono i rimpianti per l'assenza di Kyrgios.

Il guerriero della notte è Rafael Nadal

Il guerriero della notte è Rafael Nadal

Il numero uno del mondo agguanta la semifinale allo Us Open dopo una battaglia furibonda contro Dominic Thiem, terminata al tie-break del quinto set, alle 2:04 del mattino. Dopo quasi 5 ore di sportellate, degne di un pareggio, la differenza la fanno gli ultimi due punti. Se li prende "Rafa", che ora trova Del Potro.

A sfidare "Rafa" ci sarà un super Thiem

A sfidare "Rafa" ci sarà un super Thiem

Seconda sorpresa in poche ore allo Us Open maschile: dopo Alexander Zverev va fuori anche il finalista del 2017 Kevin Anderson, sorpreso da un Dominic Thiem davvero in palla. Rispondendo (bene) da lontanissimo l'austriaco trova la chiave per disinnescare il servizio del rivale, e si guadagna il primo quarto Slam lontano da Parigi. Sfiderà Nadal.

Nicolas Jarry vuole imitare Marcelo Rios

Nicolas Jarry vuole imitare Marcelo Rios

Prima vittoria in carriera contro un top-10 per il gigante cileno Nicolas Jarry. Ad Amburgo sogna di imitare Marcelo Rios, unico cileno capace di vincere al Rothenbaum Club. Prosegue la favola di Leonardo Mayer, avanti anche Basilashvili e Kovalik.

Thiem già fuori? Ci pensa il suo gemello Novak

Thiem già fuori? Ci pensa il suo gemello Novak

A Wimbledon la sorpresa maschile del giorno la firma Dennis Novak, qualificato austriaco n. 171 ATP. Sul Campo 18 supera Lucas Pouille in cinque set, regalando una gioia ai tifosi austriaci dopo la caduta all'esordio del suo migliore amico Dominic Thiem. Sono nati nello stesso comune, a sei giorni di distanza, e si allenano insieme dai tempi della scuola tennis.

Iron Man Thiem e quei numeri che valgono

Iron Man Thiem e quei numeri che valgono

Dominic Thiem ha giocato più partite di tutti nel 2018: dopo cinque mesi, è già a quota 44. Inoltre guida la classifica dei game vinti ed è quello che ha tenuto più turni di servizio, peraltro con ottime percentuali. È “soltanto” n.7 ATP, ma ha pochi punti da difendere fino a novembre. Se addomesticherà le altre superfici, può puntare (molto) in alto.

Niente aggettivi: semplicemente, Rafa Nadal

Niente aggettivi: semplicemente, Rafa Nadal

Non esistono più termini per descrivere la portata del dominio di Rafael Nadal al Roland Garros. Superando Dominic Thiem, si è imposto a Parigi per l'undicesima (!) volta. La finale non è mai stata in discussione, nonostante l'austriaco abbia giocato piuttosto bene. Ed è questa la notizia più frustrante. Per gli altri.

Le lacrime di Nadal: «Titolo non scontato»

Le lacrime di Nadal: «Titolo non scontato»

PAROLA AL VINCITORE - "Nello sport il limite non esiste: bisogna sempre provare a migliorarsi, altrimenti svanisce l'essenza dello sport stesso". Parola di un Rafael Nadal particolarmente riflessivo, nella sua conferenza stampa dopo il successo al Roland Garros. "Voglio continuare a gustarmi questi momenti, e andare avanti fino a quando il mio corpo me lo permetterà".

Thiem pensa positivo: «Ho dato tutto»

Thiem pensa positivo: «Ho dato tutto»

PAROLA AL FINALISTA - La finale a Parigi ha confermato che attualmente Dominic Thiem è il secondo più forte al mondo sulla terra, ma il divario dal primo è enorme. Tanto che, pur perdendo 6-4 6-3 6-2, l'austriaco si è detto soddisfatto del suo match. "Nadal è stato più forte: le condizioni lo aiutano e c'è un motivo se ha vinto 11 volte questo torneo".