Federer fa 200 semifinali... senza servizio

Federer fa 200 semifinali... senza servizio

Non era mai successo che lo svizzero incassasse così tanti break a Basilea, torneo già vinto otto volte. Con un notevole spirito combattivo, tuttavia, ha superato alla distanza Gilles Simon e raggiunto la 200esima semifinale in carriera. Dovrà registrare il colpo in fretta, perché Daniil Medvedev sarà avversario pericoloso.

Khachanov firma la doppietta russa alla Kremlin Cup

Khachanov firma la doppietta russa alla Kremlin Cup

La Baby Russia festeggia: 24 ore dopo Daria Kasatkina, la prova maschile del torneo di Mosca va al possente Karen Khachanov. Il russo domina Mannarino, lasciandogli appena quattro game. “Sono migliorato di partita in partita, come fanno i campioni”. Entrerà tra i top-20 e diventerà numero 1 del suo paese.

Federer blocca Medvedev e si gode Shanghai

Federer blocca Medvedev e si gode Shanghai

Supportato da un tifo molto acceso, lo svizzero non si fa sorprendere da uno dei giocatori più in forma del momento. Il campo veloce gli dà una mano e, dopo un match complicato, infila l'allungo decisivo in extremis. Adesso sfida Roberto Bautista Agut. “Mi aspetto parecchi scambi lunghi”. Avanti gli altri big: ok Del Potro, Zverev e Nishikori.

E se il tennis avesse trovato un nuovo big?

E se il tennis avesse trovato un nuovo big?

È la domanda, legittima, che possiamo farci dopo aver ammirato Daniil Medvedev al torneo di Tokyo. Il russo intasca il terzo titolo in stagione dopo aver battuto ottimi giocatori come Raonic, Shapovalov e Nishikori in finale. Il giapponese han raccolto le briciole: da domani, Medvedev sarà n.22 ATP.

Kei per tornare a vincere, Daniil per consacrarsi

Kei per tornare a vincere, Daniil per consacrarsi

Affascinante epilogo al torneo di Tokyo: Kei Nishikori può mettere fine, proprio in casa, a un digiuno che va avanti da due anni e mezzo. Daniil Medvedev vuole confermare le sensazioni che lo vedono sempre più vicino ai top-player: in semifinale non ha lasciato spazio a Denis Shapovalov.

La nuova professionalità di Daniil Medvedev

La nuova professionalità di Daniil Medvedev

“Ho sempre saputo di poter fare buone cose, a patto di prendere seriamente il tennis”. Messe da parte bizze comportamentali e scarsa professionalità, il russo ha finalmente deciso di fare le cose per bene. Risultato: ha vinto due titoli ATP, ormai è a ridosso dei top-30 e si è fatto notare dal suo idolo d'infanzia Marat Safin.

Daniil Medvedev, l'"arraffapunti" prima degli Slam

Daniil Medvedev, l'"arraffapunti" prima degli Slam

Secondo titolo in carriera per il russo, ancora una volta nella settimana precedente a uno Slam, quando molti dei top players non sono impegnati. A Winston Salem ha giocato una finale impeccabile contro Steve Johnson. E pensare che a inizio settimana pensava di mollare...

I prati e una nuova alimentazione per rilanciare Daniil

I prati e una nuova alimentazione per rilanciare Daniil

Il torneo ATP di 's-Hertogenbosch ha messo fine alla striscia negativa di Daniil Medvedev. Professionista da 4 anni, soltanto nel 2017 ha capito serve una condotta impeccabile anche fuori dal campo. “Adesso voglio dare il massimo in ogni partita”. Numeri alla mano, l'erba è la sua superficie preferita.

Quella Next Gen che promette scintille

Quella Next Gen che promette scintille

Anni fa, il piccolo diverbio fra Medvedev e Tsitsipas al Miami Open sarebbe quasi passato inosservato, ma il circuito non è più abituato a comportamenti sopra le righe da parte dei suoi protagonisti. Fra i giovani emergenti, invece, ci sono tanti caratterini niente male, segno che il tennis del futuro potrebbe essere più pepato. Non è detto che sia un male.

A piccoli passi sta tornando il miglior Seppi

A piccoli passi sta tornando il miglior Seppi

Era da un pezzo che non si vedeva un Seppi ordinato, efficace e concreto come quello di Rotterdam. La sorte gli ha dato un posto da lucky loser e l'altoatesino non poteva sfruttarlo meglio: dopo Sousa e Zverev fa fuori anche Daniil Medvedev, conquistando una semifinale che in un ATP 500 mancava da due anni e mezzo.

Medvedev vince dove non voleva giocare

Medvedev vince dove non voleva giocare

Nella finale ATP più giovane dal 2007 Daniil Medvedev supera in rimonta il sorprendente Alex De Minaur e conquista il primo titolo nel Tour, in un torneo che... non voleva giocare! Sperava di entrare ad Auckland, invece ha dovuto ripiegare sulle qualificazioni di Sydney, finendo per regalarsi la miglior settimana in carriera.

Fognini illude, poi si spegne: vince Medvedev

Fognini illude, poi si spegne: vince Medvedev

Stop in semifinale per Fabio Fognini a Sydney: il numero uno d'Italia parte forte e sale sul 6-2 3-1 contro Daniil Medvedev, ma il match del russo deve ancora iniziare. L'azzurro gli offre una chance, lui se la prende e vince 11 degli ultimi 13 giochi. Sfuma la possibilità di una finale da giocare da favorito, ma i segnali positivi restano. Arrivare al terzo turno a Melbourne sarebbe già un ottimo risultato.

Fognini, Davin e la forza della tranquillità

Fognini, Davin e la forza della tranquillità

Senza particolari aspettative e forte del lavoro di Franco Davin, il numero 1 azzurro ha approcciato nel migliore dei modi la nuova stagione. È in semifinale a Sydney (“dove avevo sempre giocato male”) grazie a un successo pieno di contenuti contro Mannarino. Adesso sfida Daniil Medvedev.

Le qualità nascoste di Hyeon Chung

Le qualità nascoste di Hyeon Chung

Semifinale col brivido per Hyeon Chung: si lascia rimontare due set di svantaggio da un Daniil Medvedev che sembra a corto di ossigeno, ma la spunta al quinto set e sarà lui a vedersela con Andrey Rublev per il titolo. Il tennis del coreano è meno appariscente rispetto a quello dei Next Gen più in vista, ma nel circuito di oggi si vince soprattutto con fisico, solidità e continuità. Ha tutte le tre qualità.

Il più scettico, ma anche il più forte

Il più scettico, ma anche il più forte

Andrey Rublev lascia le briciole a Borna Coric e in appena 61 minuti conquista la finale delle Next Gen ATP Finals. Fra gli otto giocatori in gara non è il più simpatico, ma è stato l'unico a mettere in discussione senza paura le sperimentazioni regolamentari. Un buon segno per il suo futuro e uno stimolo in più per puntare al titolo: l'opinione del vincitore del torneo non potrà essere trascurata.

Il "no let" divide: piace ai giocatori, non allo sport

Il "no let" divide: piace ai giocatori, non allo sport

I primi test sull'abolizione del let al servizio soddisfano i giocatori della Next Gen, e visto che l'impatto sulle regole non sarebbe così importante c'è il rischio che la novità possa entrare in fretta nel tennis "pro". Ma c'è una differenza enorme fra impatto regolamentare e impatto sul gioco, perché un solo nastro beffardo può far perdere una partita. Un'eventualità che sarebbe opportuno evitare.

L'esordio è rumoroso, ma resta positivo

L'esordio è rumoroso, ma resta positivo

Dopo le polemiche – esagerate – per la cerimonia del sorteggio, la prima giornata delle Next Gen ATP Finals scatta in salita, con 40 minuti di ritardo per un problema alle tribune. Fortuna che il tennis va veloce e l'impianto costruito a Rho calza a pennello sul format avveniristico. Primi successi a Medvedev e Chung, ma la vera vittoria è dell'Hawk-Eye Live.

Tutti i numeri degli otto Next Gen

Tutti i numeri degli otto Next Gen

Fra i Next Gen al via del torneo milanese, Gianluigi Quinzi è il meno "Next", Denis Shapovalov il più giovane. Ma chi ha guadagnato di più? Chi ha già portato a casa un titolo nel circuito maggiore? Chi ha battuto più top-10? Chi è l'unico in positivo nelle sfide contro i top-100 della classifica ATP? Le nostre infografiche rispondono a tutte le domande.

Road to Milan - DANIIL MEDVEDEV

Road to Milan - DANIIL MEDVEDEV

La finale a inizio anno a Chennai è rimasta l'unica del 2017 di Daniil Medvedev, ma grazie al forfait di Zverev il russo ha conquistato l'ultimo posto disponibile per le Next Gen ATP Finals di Milano. Quest'anno si è fatto notare per le monetine tirare a Wimbledon alla giudice di sedia, ma anche per l'ingresso fra i top-50. Cresciuto nel mito di Marat Safin, sogna la vetta del ranking mondiale. «E di starci per tanti anni».

Daniil Medvedev non tira più le monetine

Daniil Medvedev non tira più le monetine

L'incidente di Wimbledon è costato tre mesi di sconfitte al giovane russo, che comunque ha acciuffato in extremis un posto alle Next Gen ATP Finals. “In certi momenti faccio fatica a controllarmi, ma sto lavorando con uno psicologo e non ci sono più ricaduto”. Le difficoltà nel vivere e allenarsi in Francia.

Le ATP Finals strappano Zverev a Milano

Le ATP Finals strappano Zverev a Milano

L'edizione inaugurale delle Next Gen ATP Finals dovrà fare a meno di Alexander Zverev. Troppo importante la possibilità di giocare il Masters di Londra fra i favoriti, il tedesco rinuncia all'evento milanese, ma promette una comparsata nei primi giorni. Definito il quadro dei qualificati: a parte la wild card italiana, sono stati tutti top-50 nel 2017.

Ma questo è un Fabbiano deluxe!

Ma questo è un Fabbiano deluxe!

Dopo il terzo turno allo Us Open, il pugliese riparte fortissimo: all’esordio a San Pietroburgo batte in due set il russo Daniil Medvedev, confermando un periodo di gran forma. È il momento ideale per sfruttarlo: da qui alla fine dell’anno non ha più punti da difendere. Vuol dire che chiuderà la stagione fra i primi 70 del mondo, ma non deve accontentarsi.

Fra difficoltà ed errori, Fognini salva il risultato

Fra difficoltà ed errori, Fognini salva il risultato

Si apre con un successo la tournée americana di Fognini. All’esordio a Cincinnati il ligure gioca un match tutt’altro che brillante contro Medvedev, ma la spunta comunque in due set. Al secondo turno trova Dominic Thiem: l'austriaco non sta affatto emozionando e non sembra imbattibile. Fabbiano nel main draw grazie al forfait di Federer.

Head chiude il rapporto con Tomic

Head chiude il rapporto con Tomic

Oltre ai 15.000 dollari di multa, le sparate dopo la sconfitta a Wimbledon costano lo sponsor tecnico a Bernard Tomic. Head, la sua marca di racchette, chiude il contratto perché “le sue opinioni non rispettano il nostro approccio verso il tennis”. Daniil Medvedev evita la squalifica: se la cava con una maxi-multa.

Il giorno degli oggetti volanti (non identificati)

Il giorno degli oggetti volanti (non identificati)

Wimbledon ha vissuto uno strano mercoledì: i giocatori sono stati assaliti dalle formiche volanti, partite per la stagione dell'accoppiamento. “Probabilmente ne ho mangiata qualcuna” ha detto Johanna Konta. Più tardi, Daniil Medvedev ha lanciato un paio di monetine contro la giudice di sedia. Si è già scusato: basterà per evitare squalifiche?