ITALDAVIS: DESTINAZIONE MADRID

ITALDAVIS: DESTINAZIONE MADRID

Come da pronostico, l’Italia soffre in doppio ma porta a casa con una certa tranquillità il pass per le Finals di Madrid, grazie a un Andreas Seppi molto sicuro. Sorteggio il 14 febbraio

L’ITALIA A UN PASSO DA MADRID

L’ITALIA A UN PASSO DA MADRID

L'Italia è avanti 2 a 0 contro l'India ed è vicinissima alla qualificazione per le Finals di Madrid . L'erba irregolare di Calcutta non basta agli indiani che non mettono mai in difficoltà Andreas Seppi e Matteo Berrettini che non cedono nemmeno un set. Peccato comunque vedere i match di Davis giocati al meglio dei tre set...

COPPA DAVIS: OBIETTIVO MADRID

COPPA DAVIS: OBIETTIVO MADRID

Parte la nuova Coppa Davis con i match che qualificheranno per le Finals di Madrid (sorteggio il 14 febbraio alla Caja Magica). L'Italia schiera Andreas Seppi e Matteo Berretini ma l'unica insidia è l'erba indiana. Negli altri match, presenti solo alcuni top player come Sascha Zverev e Denis Shapovalov. Assenti Roger Federer, Stan Wawrinka, Novak Djokovic, Dominic Thiem, Kei Nishikori...

DJOKOVIC: «IN TANTI NON SIAMO D’ACCORDO SULLA NUOVA DAVIS». E C’È UNA LETTERA…

DJOKOVIC: «IN TANTI NON SIAMO D’ACCORDO SULLA NUOVA DAVIS». E C’È UNA LETTERA…

Il 75% dei top 20 giocatori ATP ha sottoscritto una lettera al CIO per rivedere i criteri di ammissione ai Giochi Olimpici. Intanto si sta delineando la nuova ATP Cup, la cui finale si giocherà a Sydney nel gennaio 2020

«SARÀ LA COPPA DAVIS E NON LA COPPA PIQUÉ»

«SARÀ LA COPPA DAVIS E NON LA COPPA PIQUÉ»

Galo Blanco, direttore esecutivo di Kosmos Tennis, la società gestita da Gerard Piqué che organizzerà la prossima Coppa Davis e Albert Costa, direttore della fase finale, hanno parlato della nuova formula della Davis. E tirato una frecciatina a Roger Federer

Nadal: «Basta infortuni! E sento di essere in condizioni migliori dell’anno scorso»

Nadal: «Basta infortuni! E sento di essere in condizioni migliori dell’anno scorso»

Intervistato dal canale tv #Vamos, Rafael Nadal ha parlato di come gli infortuni l’hanno sempre bloccato fin da giovanissimo, della preparazione invernale, del suo stato di forma attuale, delle Olimpiadi di Tokyo 2020 e del nuovo format di Coppa Davis

Piqué all’Équipe: «Non c’è nessuna battaglia di ego tra me e Federer». E sulla nuova Coppa Davis…

Piqué all’Équipe: «Non c’è nessuna battaglia di ego tra me e Federer». E sulla nuova Coppa Davis…

L’Équipe Magazine ha realizzato una bella intervista al calciatore del Barcellona, coinvolto nella nuova formula della Coppa Davis. Che ha parlato del suo rapporto col tennis, dei rapporti tesi con Federer, di Novak Djokovic…

Quel grande sogno svanito 20 anni fa. Per sempre

Quel grande sogno svanito 20 anni fa. Per sempre

Nel dicembre 1998, l'Italia ha giocato la sua ultima finale di Coppa Davis. Le vittorie di Gaudenzi e company avevano esaltato l'opinione pubblica, anche se il match contro la Svezia fu accompagnato da forti polemiche tra i giocatori e la FIT di allora. La nostra rivista preparò uno storico fascicolo di 272 pagine, ma il sogno si infranse nel “clac” che mise KO la spalla di Andrea Gaudenzi.

VERSO IL 2019
Calendario ATP - Calendario WTA

Quel mare di soldi a cui non si può rinunciare

Quel mare di soldi a cui non si può rinunciare

Il maxi-montepremi messo in palio dalla Coppa Davis targata Kosmos fa gola a tanti. “Non posso permettermi di rinunciare a 150.000 dollari” dice Robin Haase: pur non apprezzando la riforma, dirà sì alle convocazioni. La federtennis olandese si lamenta delle perdite nell'organizzazione di vecchi match... però fa un pensierino alle finali di Fed Cup.

Nomi e volti: c'è anche l'Italia tra i responsabili

Nomi e volti: c'è anche l'Italia tra i responsabili

Dirk Hordorff fa crollare il muro di segretezza sulle scelte delle federazioni più influenti: all'assemblea di Orlando, il 71,57% dei voti permise di sgretolare la Coppa Davis. La notizia più dolorosa è che tra i responsabili c'è anche l'Italia: la delegata Luisanna Fodde ha votato sì. Gli indizi erano evidenti, ma averne la certezza è una grossa delusione.

Davis itinerante: nel 2021 si va negli Stati Uniti

Davis itinerante: nel 2021 si va negli Stati Uniti

Javier Alonso e Galo Blanco, rispettivamente direttore generale e sportivo di Kosmos, hanno illustrato alcuni dettagli della nuova competizione. Dicono che l'evento sarà itinerante (“Si sposterà ogni 2-4 anni”), continuano a sostenere di poter coinvolgere i migliori e affermano che lo spogliatoio ha generalmente accolto bene la novità.

Djokovic e quella regola da boicottare

Djokovic e quella regola da boicottare

Frederik Rosengren, coach di Kyle Edmund, rivela che il suo giocatore ha ricevuto una mail da Novak Djokovic in qualità di presidente del Players Council. “Chiede che venga abolita la norma che obbliga a giocare in Davis per partecipare alle Olimpiadi. Nessun giocatore si è espresso positivamente sulla nuova competizione”.

Addio

Addio

Le lacrime e la disperazione di Yannick Noah sono il simbolo della morte della Coppa Davis. “Che prezzo può avere la fine di un sogno?” si domanda nel giorno in cui lascia, per sempre, il mondo del tennis. Chiunque l'ha amata, per davvero, sperava in un epilogo diverso. Ma la vita non è un film.

Tutto quello che non vedremo mai più

Tutto quello che non vedremo mai più

Massima espressione di contatto tra tennis e società, la Coppa Davis ha spesso regalato episodi e situazioni ai limiti del grottesco. Piccole grandi favole che l'avevano resa mitica. Dallo Yom Kippur ai campi in vetro, passando per il «nonno» e il «baby», ecco quello che probabilmente non vedremo mai più.

L'ultima vera Coppa Davis è della Croazia

L'ultima vera Coppa Davis è della Croazia

Dopo oltre cent'anni di storia ed emozioni la Coppa Davis come l'abbiamo conosciuta sin qui va in pensione coi sorrisi della Croazia, vincitrice per la seconda volta. Merito del suo top-10 Marin Cilic: a Lille gioca un match perfetto anche contro Pouille, la spunta in tre set e condanna una Francia mai capace di farsi pericolosa.

Costa & Blanco: “La Davis rischiava di morire”

Costa & Blanco: “La Davis rischiava di morire”

Per dare concretezza al suo progetto, il gruppo Kosmos si è rivolto a due ex giocatori rimasti nell'ambiente: Albert Costa e Galo Blanco. I due insistono nel considerare necessario il cambio di format, ma cadono in contraddizione: prima dicono che faranno il possibile per coinvolgere i migliori, poi sostengono che la loro presenza non sarà vitale.

“Il calendario può ancora cambiare”

“Il calendario può ancora cambiare”

Il presidente ITF, presente a Lille per la finale di Coppa Davis, torna a parlare della riforma. A suo dire, sono in corso efficaci trattative con i giocatori per trovare una soluzione, magari con il varo di un'unica competizione. “Per ora le finali restano a novembre, ma il calendario può ancora cambiare”. E insiste: “Sono convinto che i migliori parteciperanno”.

La Francia resta viva, ma arriveranno altri guai

La Francia resta viva, ma arriveranno altri guai

Herbert e Mahut si complicano la vita contro Dodig/Pavic, ma la spuntano in quattro set e consegnano alla Francia il punto dell'1-2. La finale, però, è ancora in salita. Tsonga non sembra in grado di giocare, e Noah apre a possibili cambiamenti. Visto che l'alternativa pare un 3-1 già scritto, forse vale la pena rischiare Pouille contro Cilic, anche a costo di dover poi schierare Mahut o Herbert sull'eventuale 2-2.

Francia: serve un miracolo riuscito solo nel 1939

Francia: serve un miracolo riuscito solo nel 1939

Era da vent’anni che la nazione ospitante non si trovava sotto per 2-0 dopo la prima giornata della finale di Coppa Davis, ed è capitato appena una volta nella storia che una squadra vincesse la finale rimontando da 0-2: l’Australia nel lontano 1939, contro gli Stati Uniti. Anche se i francesi non sembrano affatto nelle condizioni per ripetere l’impresa.

Cilic domina Tsonga: la Croazia vede il traguardo

Cilic domina Tsonga: la Croazia vede il traguardo

Dopo l'1-0 di Coric, a Lille arriva il raddoppio di Marin Cilic, che in un match simile al precedente supera in tre set Jo-Wilfried Tsonga. Alla vigilia Noah aveva detto di averlo trovato in ottime condizioni, ma il campo ha raccontato una storia diversa, e "Jo" l'ha lasciato in lacrime, dolorante. Il doppio di sabato può già chiudere i conti.

Coric, che solidità: Croazia avanti 1-0

Coric, che solidità: Croazia avanti 1-0

Mostrandosi a proprio agio in un contesto ambientale molto difficile, Borna Coric non offre nessuna chance a Jeremy Chardy e regala alla Croazia il primo punto. “Avrei potuto innervosirmi nel secondo set, ma sono rimasto calmo”. E non preoccupa neanche il risentimento all'inguine. Per la Francia si mette davvero male.

Cara Coppa Davis, ci mancherai (anche in TV)

Cara Coppa Davis, ci mancherai (anche in TV)

Mentre in Australia c'è chi si dimette per difendersi dalle accuse di favoreggiamento nella vendita dei diritti TV dell'Australian Open, il mondo del tennis sta per dire addio alla Coppa Davis. La finale di Lille sarà trasmessa in oltre 150 paesi. Per l'Italia, diretta integrale su SuperTennis.

Chardy, la Davis val bene un viaggio di nozze

Chardy, la Davis val bene un viaggio di nozze

Per rispondere alla convocazione, Jeremy Chardy ha rimandato il suo viaggio di nozze. Yannick Noah ha ripagato la sua fedeltà scegliendolo per il primo singolare al posto del “fedelissimo” Lucas Pouille. “Le partite di Davis si vincono attaccando, e Jeremy è un grande attaccante”. E lui: “Non mi sono mai allenato così tanto”.

Noah rischia di nuovo: avrà ancora ragione?

Noah rischia di nuovo: avrà ancora ragione?

Curiosa scelta di Yannick Noah per la prima giornata della finale di Coppa Davis: esclude dai singolari Lucas Pouille, che pareva l'unico certo del posto, e contro Coric e Cilic manda in campo Chardy e Tsonga. Le ragioni sono strategiche, ma per la Croazia aumentano le chance di 2-0. Intanto, il campo allestito in fretta e furia continua a dare problemi.

L’India pensa a Fognini, ma dimentica Seppi

L’India pensa a Fognini, ma dimentica Seppi

“Tolto Fognini, gli altri italiani non hanno particolare esperienza sull’erba”. Parola di Zeeshan Ali, coach della nazionale indiana di Coppa Davis. E Seppi dove lo lasciano? In carriera sull’erba ha vinto 55 partite (più di ogni altro italiano nell’Era Open) e pure un titolo ATP. Secondo capitan Bhupathi i padroni di casa trarranno beneficio dal nuovo format 2 set su 3.