Quel grande sogno svanito 20 anni fa. Per sempre

Quel grande sogno svanito 20 anni fa. Per sempre

Nel dicembre 1998, l'Italia ha giocato la sua ultima finale di Coppa Davis. Le vittorie di Gaudenzi e company avevano esaltato l'opinione pubblica, anche se il match contro la Svezia fu accompagnato da forti polemiche tra i giocatori e la FIT di allora. La nostra rivista preparò uno storico fascicolo di 272 pagine, ma il sogno si infranse nel “clac” che mise KO la spalla di Andrea Gaudenzi.

VERSO IL 2019
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#NEXTGEN Story

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Impressionante lavoro statistico del nostro Luca Brancher: dal 1990 in avanti, ha studiato chi sarebbero stati i qualificati per le Next Gen ATP Finals. Emergono tanti spunti interessanti: la media ranking dei partecipanti di quest’anno è migliore rispetto a come sarebbe stata dal 2009 al 2016, ma peggiore dei 19 anni precedenti. Italia: solo Gaudenzi avrebbe giocato il Masters under-21.

Chi li ha visti?

Chi li ha visti?

INCHIESTA - CHI LI HA VISTI? Nell’Era Open sono stati 38 i giocatori italiani capaci di entrare nella top 100 ATP, ma fra strade diverse, circoli privati ed esperienze all'estero, oggi solo tre di loro rivestono un incarico per conto della Fit. Davvero i nostri migliori ex giocatori non potrebbero essere una risorsa importante per la crescita dei giovani?

La prima retrocessione non si scorda mai

La prima retrocessione non si scorda mai

Viaggio indietro nel tempo per ritrovare l’ultima sfida di Coppa Davis fra Italia e Belgio, uno dei capitoli più grigi nella storia della nazionale. Furono i belgi, nel 2000 a Mestre, a sbattere per la prima volta l’Italia nella serie B del tennis mondiale, al termine di un week-end rocambolesco, col crollo del leader Gaudenzi, le lacrime in diretta tv di Sanguinetti e i miracoli di quei due fratelli col volto da bambini.

Gaudenzi, Pedrini e il passaggio dal tennis alla vita

Gaudenzi, Pedrini e il passaggio dal tennis alla vita

Parlando con SportSenators, Andrea Gaudenzi ha rivelato quanto sia stato fondamentale ampliare i propri orizzonti e portare avanti gli studi. Marco Pedrini, ex n°294 ATP. si unisce al coro e racconta un pezzo di vita sui social: “Una volta messa da parte la racchetta, cosa vogliamo fare? E se il tennis non fosse la nostra unica passione?”