Dubai vuole rinascere: «4 top ten nel 2019»

Dubai vuole rinascere: «4 top ten nel 2019»

Malgrado un montepremi quasi doppio, il Dubai Duty Free Tennis Championships è stato "superato" dall'ATP 500 di Acapulco, agevolato dalla vicinanza con Indian Wells. Dopo aver avuto solo due top-20 nel 2018 gli organizzatori dell'evento degli Emirati sono corsi ai ripari: il direttore ​Salah Tahlak ha incontrato tanti big, e promette almeno quattro top-10 per la prossima edizione.

Roberto e il posto tra le leggende

Roberto e il posto tra le leggende

Roberto Bautista-Agut riscatta una serie di tre sconfitte consecutive, conquistando a Dubai il titolo più importante della sua carriera. Una vittoria avrebbe regalato la top-10 a Lucas Pouille, invece l'ha spuntata lo spagnolo, al secondo successo stagionale. "Nell'albo d'oro ci sono alcuni dei più grandi dell'Era Open: un grande onore".

Pouille non si ferma più: top-10 ATP a un passo

Pouille non si ferma più: top-10 ATP a un passo

Il francese vince una semifinale molto complicata contro Filip Krajinovic, domato al tie-break decisivo in un pomeriggio condizionato dalla pioggia. Dovesse vincere a Dubai, festeggerebbe l'ingresso tra i top-10. “Se manterrò questo atteggiamento, prima o poi ce la farò”. Sfida Roberto Bautista, che ha messo fine al sogno di Malek Jaziri.

Fabbiano, per stare nei 100 serve un altro passettino

Fabbiano, per stare nei 100 serve un altro passettino

Stenta a decollare il 2018 di Thomas Fabbiano, eliminato al primo turno dell’ATP 500 di Dubai. Il pugliese gioca un gran primo set contro Krajinovic e continua sulla strada giusta, ma il serbo alza il livello e dimostra di essere superiore. Per Fabbiano arriva un momento molto delicato, con tantissimi punti in scadenza.

Jaziri sfida ancora la maledizione di Dubai

Jaziri sfida ancora la maledizione di Dubai

Per la quarta volta, il tunisino pesca un top-player nel torneo più importante per un tennista di matrice araba. Sfiderà Grigor Dimitrov ed è convinto di potercela fare, anche se è uscito dai top-100 ATP per la prima volta in due anni. “Ma ho lavorato duro sul piano atletico, sono fiducioso”. E poi c'è Malek Jr. a fare il tifo per lui...

Da Dubai ad Acapulco, 20 ore di diretta al giorno

Da Dubai ad Acapulco, 20 ore di diretta al giorno

Mentre la Scandinavia ha perso il suo canale tematico tennistico, che pure aveva contenuti molto pregiati, arriva una settimana in cui potremmo avere fino a 20 ore di tennis al giorno, dalle 11 del mattino fino all'alba inoltrata. I fusi orari daranno una mano a SuperTennis, che detiene i diritti dei 4 tornei ATP-WTA.

Federer a Dubai? “Deciderò nei prossimi giorni”

Federer a Dubai? “Deciderò nei prossimi giorni”

Viste la pesanti cambiali in arrivo a Indian Wells e Miami, lo svizzero avrebbe la chance di tornare al numero 1 vincendo il torneo di Dubai. Non si è iscritto, ma la prossima settimana deciderà se chiedere una wild card. Dovesse vincerlo, tornerà in vetta senza dover aspettare gli eventuali risultati di Nadal ad Acapulco.

Orgoglio Verdasco: “Ma quale talento sprecato!”

Orgoglio Verdasco: “Ma quale talento sprecato!”

Fernando Verdasco respinge critiche e luoghi comuni. “E' facile dire che non ho una buona testa, ma i talenti sprecati sono altri. Oggi sono più maturo, ma 10 anni fa avevo altre qualità. Il tennis è 70% testa, e Nadal ha la migliore testa di sempre. Dopo il ritiro resterò nel tennis. A Doha la gente rispetta le regole”.

Andy Murray è il nuovo Emiro di Dubai

Andy Murray è il nuovo Emiro di Dubai

Lo scozzese liquida per la tredicesima volta Fernando Verdasco e iscrive per la prima volta il proprio nome nell'ATP 500 di Dubai, giunto alla sua venticinquesima edizione. Per il numero 1 ATP si tratta del primo titolo stagionale dopo la sconfitta nella finale di Doha e la stecca australiana.

Sir Andy prenota il titolo a Dubai

Sir Andy prenota il titolo a Dubai

Scampato il pericolo Kohlschreiber, il numero uno del mondo sfrutta la fiducia accumulata, fa fuori Lucas Pouille in due set e ipoteca il primo titolo negli Emirati. A contenderglielo troverà Fernando Verdasco. Il madrileno è tornato a buoni livelli, ma i precedenti lo danno quasi per spacciato: contro Murray ha perso 12 volte su 13.

Il folle tie-break di Murray e Kohlschreiber

Il folle tie-break di Murray e Kohlschreiber

Lo scozzese e il tedesco giocano uno dei più lunghi tie-break di sempre. Philipp non sfrutta sette matchpoint e poi si arrende alla distanza, ma si è visto uno splendido mix di qualità ed emozioni. “Non credo che rivivrò qualcosa di simile” dice Andy, che in semifinale trova Lucas Pouille.

Federer, che combini? Cede a Donskoy!

Federer, che combini? Cede a Donskoy!

Arriva a Dubai, al termine di un match rocambolesco, la prima sconfitta del 2017 di Roger Federer. Lo svizzero si divora una marea di occasioni, compresi tre match-point, e finisce per arrendersi 3-6 7-6 7-6 al russo Evgeny Donskoy, numero 116 ATP. Sul cemento non perdeva da un giocatore fuori dai top-100 dalla bellezza di 17 anni. 

Acapulco – Dubai: le ragioni di un sorpasso

Acapulco – Dubai: le ragioni di un sorpasso

Sei top-10 in Messico, soltanto tre negli Emirati: come è stato possibile che un torneo-vacanza, con montepremi dimezzato, attirasse più dei petrodollari arabi? Vi spieghiamo le ragioni. E Raul Zurutuza, direttore di Acapulco, può permettersi di snobbare Federer. “Se non verrà, non è la fine del mondo”.

Dubbio terra per Federer: “deciderò dopo Miami”

Dubbio terra per Federer: “deciderò dopo Miami”

Lo svizzero torna sulla possibilità di ridurre al minimo la stagione sulla terra battuta, la superficie meno adatta al suo tennis. “Oggi come oggi sarebbe un grande rischio giocare troppo sul rosso. Deciderò dopo Miami, in base ai risultati”. L’impressione è che giocherà un solo torneo più il Roland Garros.

Murray: “Non ho bisogno di restare al numero ”

Murray: “Non ho bisogno di restare al numero ”

Una volta centrato l'obiettivo, Andy Murray non sembra più affascinato dalla leadership ATP: “Dovessi scendere al numero 2 ATP, non sarebbe la morte di nessuno. La mia vita è ok”. Lo scozzese torna a Dubai dopo un mese di stop, in cui si è fermato perché ha avuto...il Fuoco di Sant'Antonio.

Federer torna e fa in fretta: gli bastano 54 minuti

Federer torna e fa in fretta: gli bastano 54 minuti

Al rientro in campo dopo il successo a Melbourne, Roger Federer supera in scioltezza il primo turno all’ATP 500 di Dubai, battendo Benoit Paire in meno di un’ora. Lo svizzero fallisce tutti i “challenge”, restando senza sul 4-3 del secondo set, ma il suo tennis funziona a dovere e passa 6-1 6-3.

Dal Messico alla Malesia, è tutto su SuperTennis

Dal Messico alla Malesia, è tutto su SuperTennis

Il canale FIT offrirà tutti i cinque eventi ATP-WTA in programma, con particolare attenzione a Dubai (con Federer e Murray) e Acapulco (con Djokovic e Nadal). Nel frattempo, il governo britannico tranquillizza tutti: i grandi eventi, Wimbledon compreso, continueranno ad andare in chiaro.

Sorpresa: Novak Djokovic giocherà ad Acapulco

Sorpresa: Novak Djokovic giocherà ad Acapulco

Colpo degli organizzatori dell’ATP 500 messicano: ad appena quattro giorni dal via sono riusciti a strappare il “sì” di Novak Djokovic. Sembrava che il numero 2 del mondo dovesse rientrare solamente a Indian Wells, invece ha cambiato programmi. Nel frattempo, è finito online per sbaglio un piccolo battibecco con la moglie Jelena.

Inarrestabile Djokovic, sceicco di Dubai

Inarrestabile Djokovic, sceicco di Dubai

In finale il serbo batte un ottimo Berdych 7-5 6-3. Il ceco gioca quasi alla pari, ma Nole si dimostra ancora troppo forte: quarto titolo negli Emirati, il 36° in totale... DANIELE ROSSI