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30/10/2009

Andre Agassi: la storia!

Andre Agassi: la storia!

 

Il silenzio è sempre scappato all’arrivo di Agassi. Sin dall’inizio: Andre fece scalpore non solo per il modo in cui si pose ma anche per le idee stravaganti, la totale mancanza di diplomazia. Con gli anni la sua personalità si è evoluta e oggi risulta stravolta da un ventennio di esperienze e di crescita umana e professionale. Tuttavia non è cambiato, anzi, si è accresciuto l’interesse della gente nei suoi riguardi e il peso delle sue parole, così lontane dalle prime, improvvide uscite, si è conservato intatto.

“Questo non è tennis”. (Andre Agassi nel 1987, dopo aver perso al primo turno a Wimbledon contro Henri Leconte. Fino al 1991 non rimise più piede ai Championships e quando tornò lo fece con un vestito immacolato, in segno di rispetto per la storia dell’evento)

 “Cosa so del Paraguay? Niente. Anzi, non so nemmeno come si scriva la parola golpe”. (Andre Agassi a Fort Myers nel 1989, dopo aver battuto in Coppa Davis Hugo Chapacu per 6-2 6-1 6-1. In quei giorni fu deposto, con una rivolta sanguinosa, il generale Alfredo Stroessner)

“Non ci sto a perdere contro un Pe-sco-so-lì-do qualunque”. (Andre Agassi a Roma nel 1994, dopo essere stato seccamente sconfitto da Stefano Pescosolido)

“Com’è essere il numero due del mondo? Fa schifo”. (Andre Agassi ai tempi del dominio di Sampras)

“Quando sei in ballo con le stesse persone dall’inizio ti aspetti di andartene con loro. Quando invece se ne vanno senza aspettarti ti lasciano l’amaro in bocca. È una pessima sensazione”. (Un commento di Andre Agassi sul ritiro di Pete Sampras)

“Spero di non arrivare mai al punto di pensare che alcune migliaia di dollari, in fondo, non sono poi molti soldi”. (Andre Agassi nel 2003)

“Quando mi capita di sentirmi vecchio? Quando vedo il gel nei capelli dei miei avversari”. (Andre Agassi, estate 2004)

“Scommetto cento dollari che mio figlio batte il figlio di Pete Sampras. La genetica è a mio favore”. (Andre Agassi, estate 2005)

“Chi sono i più forti cinque di tutti i tempi? Laver, Federer, io, Borg e Lendl. Siamo quelli che nella nostra carriera abbiamo dominato più a lungo, magari Federer lo farà più di tutti. Agassi lo metterei dal sesto posto in giù, con McEnroe e Connors”. (Pete Sampras nel 2006)

“La maggior parte dei giocatori ha punti deboli, molti hanno un solo buon colpo. Federer non ha punti deboli e ha alcuni grandissimi colpi. Questo equivale a un problema”. (Andre Agassi dopo una sconfi tta contro Roger Federer)

“Questo sarà il mio ultimo Wimbledon e gli US Open saranno il mio ultimo torneo. Lo voglio dire qui perché è qui che tutto ha avuto inizio. Sono cresciuto sotto i rifl ettori e ho appreso tante lezioni, alcune molto dure. Una di queste è stata l’aver imparato a rispettare il torneo più importante nel nostro sport”. (Andre Agassi il 25 giugno 2006 in conferenza stampa a Wimbledon)

“Negli ultimi mesi ho fatto molti sacrifici cercando di tornare in forma per essere qui e godermi questo torneo per l’ultima volta. Essere qui ha avuto un significato speciale per me in questi anni: tornare qui, competere. Una sensazione grandiosa ma per essere qui ho dovuto superare quest’anno tante diffi coltà”. (Andre Agassi il 25 giugno 2006 in conferenza stampa a Wimbledon)

“Andre che annuncia il ritiro è veramente la fine di un’era. Agassi è stato uno dei migliori contro cui abbia mai giocato e mi ha reso un tennista migliore. La sua longevità sportiva e il desiderio di competere ai massimi livelli sono stati ammirevoli. Ha dato moltissimo al nostro sport e sarà rimpianto”. (Pete Sampras, luglio 2006)

“Agassi è una leggenda. Davvero è molto difficile fare quello che ha fatto lui perché è stato un grande sin dall’inizio e anche dopo il suo ritorno. Mentalmente è stato difficilissimo tornare ancora più forte di prima. Ha fatto una cosa incredibile”. (Rafael Nadal, luglio 2006)

“Se esiste il Paradiso ci andrà. Non ho mai visto una persona tanto attenta alla gioventù disagiata”. (Martyn Brewer, direttore marketing Adidas)

“Lei ha una maniera di dire le cose molto calma. Dice molto senza dire niente. Hanno anche scritto una canzone su questo, no?” (Andre Agassi sulla moglie Steffi Graf)

“Sì e vorrei che tutti facessero come me”. (Andre Agassi nel 2004 annunciando il voto favorevole al candidato democratico John Kerry alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti)

“A essere onesto mi considero piuttosto noioso”. (Andre Agassi)

“Se la gente potesse sentire quello che ci dicono i coach capirebbe che il tennis è molto più che colpire una palla”. (Andre Agassi)

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